ROMA «La morte soprattutto se di un giovane è sempre una tragedia, ma fermarsi all’alt dei carabinieri è un obbligo». Matteo Salvini rischia di gettare benzina sul fuoco con il suo tweet scritto all’indomani dell’uccisione di Davide Bifolco, il giovanissimo ragazzo freddato da un carabinie
ROMA «La morte soprattutto se di un giovane è sempre una tragedia, ma fermarsi all’alt dei carabinieri è un obbligo». Matteo Salvini rischia di gettare benzina sul fuoco con il suo tweet scritto all’indomani dell’uccisione di Davide Bifolco, il giovanissimo ragazzo freddato da un carabinie
ROMA «La morte soprattutto se di un giovane è sempre una tragedia, ma fermarsi all’alt dei carabinieri è un obbligo». Matteo Salvini rischia di gettare benzina sul fuoco con il suo tweet scritto all’indomani dell’uccisione di Davide Bifolco, il giovanissimo ragazzo freddato da un carabinie
ROMA Stefano Cucchi morì perché non interessava a nessuno. Fu prima «picchiato dalla polizia penitenziaria perché chiedeva, anzi pretendeva con l’arroganza che gli era propria, qualcosa per alleviare l’astinenza». Quindi, secondo la procura di Roma, per nascondere quanto era avvenuto nel
ROMA Stefano Cucchi morì perché non interessava a nessuno. Fu prima «picchiato dalla polizia penitenziaria perché chiedeva, anzi pretendeva con l’arroganza che gli era propria, qualcosa per alleviare l’astinenza». Quindi, secondo la procura di Roma, per nascondere quanto era avvenuto nel
di Maria Rosa Tomasello wROMA A parole tutti tifano rosa. L’ultimo a dire, e con apparente convinzione, che «senza le donne il Paese non cresce» è stato il premier uscente Mario Monti, che l’ha pure rilanciato su Twitter: parole già consegnate più e più volte dalle campagne elettorali ag