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Chi ha tenuto il conto dei giorni dice che ne sono passati 5.726. Ma adesso anche il condannato numero uno per la tragedia della Thyssenkrupp ha varcato la soglia di un carcere. Harald Espenhahn, tedesco, era l'amministratore delegato della multinazionale dell'acciaio quando, nel dicembre del 2007,

«Colpe certe, ma le pene non aumentino»

TORINO. Le colpe dei sei imputati e dell'azienda sono certe, assodate, chiarite in via definitiva. Ma le condanne, nel nuovo processo d'appello, non potranno essere aumentate. Ecco il senso della sentenza pronunciata l’altra notte dalla Cassazione sul caso Thyssenkrupp. Fonti della Suprema

«Colpe certe, ma le pene non aumentino»

TORINO. Le colpe dei sei imputati e dell'azienda sono certe, assodate, chiarite in via definitiva. Ma le condanne, nel nuovo processo d'appello, non potranno essere aumentate. Ecco il senso della sentenza pronunciata l’altra notte dalla Cassazione sul caso Thyssenkrupp. Fonti della Suprema

«Colpe certe, ma le pene non aumentino»

TORINO. Le colpe dei sei imputati e dell'azienda sono certe, assodate, chiarite in via definitiva. Ma le condanne, nel nuovo processo d'appello, non potranno essere aumentate. Ecco il senso della sentenza pronunciata l’altra notte dalla Cassazione sul caso Thyssenkrupp. Fonti della Suprema