Mafia Capitale, chiesto 41 bis per il Nero

ROMA Il “boss” di Mafia Capitale, l’ex terrorista nero temuto dal “mondo di sotto” e, secondo il suo braccio destro Salvatore Buzzi, anche dal “mondo di sopra” («c’hanno paura de lui, c’hanno paura!»), dopo il trasferimento nel carcere di Tolmezzo (Udine), ora rischia anche il 41 bis. A ch

Quei favori dalla Regione

ROMA Che gli interessi affaristici della cupola di Roma guidata dall’ex terrorista Nar, Massimo Carminati, fossero indirizzati anche sulla Regione oltreché sulla Capitale era ormai chiaro. E a confermarlo sono le carte dell’inchiesta. È da lì che spuntano informazioni riguardanti un “dossi

Quei favori dalla Regione

ROMA Che gli interessi affaristici della cupola di Roma guidata dall’ex terrorista Nar, Massimo Carminati, fossero indirizzati anche sulla Regione oltreché sulla Capitale era ormai chiaro. E a confermarlo sono le carte dell’inchiesta. È da lì che spuntano informazioni riguardanti un “dossi

Quei favori dalla Regione

ROMA Che gli interessi affaristici della cupola di Roma guidata dall’ex terrorista Nar, Massimo Carminati, fossero indirizzati anche sulla Regione oltreché sulla Capitale era ormai chiaro. E a confermarlo sono le carte dell’inchiesta. È da lì che spuntano informazioni riguardanti un “dossi

Mafia Capitale, chiesto 41 bis per il Nero

ROMA Il “boss” di Mafia Capitale, l’ex terrorista nero temuto dal “mondo di sotto” e, secondo il suo braccio destro Salvatore Buzzi, anche dal “mondo di sopra” («c’hanno paura de lui, c’hanno paura!»), dopo il trasferimento nel carcere di Tolmezzo (Udine), ora rischia anche il 41 bis. A ch

Mafia Capitale, chiesto 41 bis per il Nero

ROMA Il “boss” di Mafia Capitale, l’ex terrorista nero temuto dal “mondo di sotto” e, secondo il suo braccio destro Salvatore Buzzi, anche dal “mondo di sopra” («c’hanno paura de lui, c’hanno paura!»), dopo il trasferimento nel carcere di Tolmezzo (Udine), ora rischia anche il 41 bis. A ch

Il video smentisce Alfano

ROMA Gli operai delle acciaierie di Terni stanno avanzando. È la testa, quella che sorregge lo striscione rosso che apre il corteo, a rallentare fino a fermarsi a piazza dell’Indipendenza. Si sentono urla, poi scattano le manganellate dei poliziotti sui manifestanti. Ma rivedendo meglio le