Mafia, contro i clan lo Stato è diviso: nella giornata del ricordo scoppia la polemica
Le tensioni e le proteste mostrano tutte le fratture mentre Cosa nostra si riorganizza
FRANCESCO LA LICATALe tensioni e le proteste mostrano tutte le fratture mentre Cosa nostra si riorganizza
FRANCESCO LA LICATAIl 27 maggio 1993 l’esplosione . A Firenze c’è un’inchiesta ancora aperta: caccia ai mandanti occulti esterni alla mafia
GIUSEPPE LEGATOIl paradosso tra Silvio Berlusconi e la giustizia si è rivelato davvero solo negli ultimi anni: più veniva assolto, più calavano i consensi. Lampante l'ultima sentenza milanese, febbraio scorso, sulla corruzione in atti giudiziari per le testimonianze fasulle delle Olgettine: proscioglimento pieno p
Ergastolo per il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano e per Rocco Santo Filippone
giuseppe legatoOggi doveva essere la giornata della memoria, del ricordo delle vittime di Capaci e di Giovanni Falcone il giudice che ha offerto tutta la sua vita, fino al sacrificio estremo, per liberare la Patria (per usare un termine tanto di moda) dal giogo della mafia, il mostro che era arrivato ad aggredire
Trent'anni senza verità e, dunque, senza giustizia. Sarebbe un titolo perfetto per l'incredibile intreccio che ha macchiato la storia degli ultimi decenni della nostra Repubblica. Una vicenda piena di ombre e misteri, ma anche popolata da fantasmi inafferrabili e da vittime innocenti che hanno lasci
Ha ripercorso in aula la pianificazione di alcuni degli attentati compiuti da Cosa nostra che insanguinarono l’Italia nei primi anni ’90, come la strage di via Palestro a Milano, le cui vittime furono «incidenti di percorso», chiedendo «perdono» per la «quarantina di omicidi» commessi come
Ha ripercorso in aula la pianificazione di alcuni degli attentati compiuti da Cosa nostra che insanguinarono l’Italia nei primi anni ’90, come la strage di via Palestro a Milano, le cui vittime furono «incidenti di percorso», chiedendo «perdono» per la «quarantina di omicidi» commessi come
Ha ripercorso in aula la pianificazione di alcuni degli attentati compiuti da Cosa nostra che insanguinarono l’Italia nei primi anni ’90, come la strage di via Palestro a Milano, le cui vittime furono «incidenti di percorso», chiedendo «perdono» per la «quarantina di omicidi» commessi come
I primi accenni risalgono al 1997, quando l’idea di collaborare con la giustizia non sfiorava neppure Gaspare Spatuzza, braccio destro del boss Giuseppe Graviano. Fu allora che, durante un colloquio con l’ex procuratore antimafia Pier Luigi Vigna e l’allora procuratore di Palermo Pietro Gr
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