PESCARA. Il cadavere di un ragazzino di 15 anni è stato trovato riverso tra le sterpaglie questa sera a Pescara, nei pressi dei Parco Baden Powell vicino ad un sotto passaggio della ferrovia. Il corpo presenterebbe ferite da arma di taglio. Sul posto si è recato anche il capo della procura di Pes...
Video "La sentenza va rispettata. Leggeremo le motivazioni per capire quale è stato il percorso, ma non è il momento dei commenti da parte di questo ufficio", queste le poche parole del capo della Procura di Pescara Giuseppe Bellelli, commentando la sentenza sul processo Rigopiano. Le speranze dei familiari riguardano la possibilità di un Rigopiano Bis che non può essere richiesto dalla parte civile come spiega l'avvocato di alcune famiglie delle vittime Wania Della Vigna. Tuttavia c'è l'auspicio che la battaglia legale non si concluda qui. "Non mi stupisce una sentenza così dolorosa per le parti civili - sottolinea Romolo Reboa, legale di alcune famiglie delle vittime - Ritengo che vi siano altre parti che vanno ricercate. Mi auguro che la Procura della Repubblica cerchi di aprire il Rigopiano Bis. Ci sono state delle responsabilità che sono state trascurate".
di Luca Pellegrini
In aula 29 sedie, una per ogni vittima
Mini-condanna per sindaco e tecnici. Caos in aula, intervengo poliziotti e carabinieri
Grazia Longo
La sentenza a tre anni dall’avvio del processo: cinque condanne su 30 imputati. I familiari hanno appoggiato su 29 sedie altrettante magliette bianche con le immagini dei loro parenti morti
grazia longo
il casoGrazia Longo INVIATA A PESCARA L'assoluzione di 25 imputati, sui 30 a processo per la strage di Rigopiano, è un fulmine che squarcia le coscienze dei parenti delle 29 vittime. Quando alle 17 il giudice Gianluca Sarandrea finisce di leggere il verdetto, alcuni familiari di chi ha perso la vita
CODEVILLA Il consiglio comunale di Codevilla ha approvato il piano di governo del territorio. Adottato ad aprile il piano era stato al centro delle polemiche che avevano portato alle dimissioni di Marco Feltri, motivate anche dall’accusa di inoperosità dell’amministrazione, da capogruppo d
ROMA Dai domiciliari Luigi De Fanis, ex assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, si difende affidando ai suoi legali una smentita alle nuove accuse choc. «Nessun contratto sessuale con la mia segretaria, solo una relazione amorosa con normali confidenze e atti scherzosi» sostiene De F
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«La proposta di legge di riforma elettorale venuta fuori dai colloqui informali fra il segretario del Pd, Matteo Renzi, e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è illegale». Lo afferma il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle della Camera, Federico D’Incà, che ha scritto alla p