Video A nove anni dal sequestro, la tortura e l'uccisione di Giulio Regeni, il ricercatore italiano morto al Cairo dopo essere finito nelle carceri dei servizi segreti egiziani, la famiglia lo ha ricordato nella sua Fiumicello, in provincia di Udine. Con loro tutta l'ampia comunità che in questi anni ha rilanciato l'importanza del rispetto dei diritti umani: amici, concittadini, ma anche Elly Schlein, Roberto Fico, Gianni Cuperlo, Lella Costa, Pif, Elena Cattaneo, Gherardo Colombo. In attesa della sentenza del processo, Matteo Macor ha incontrato per Metropolis Paola e Claudio Regeni, che dicono: "Un po' di verità l'abbiamo raggiunta, ora ci manca la giustizia".
Video E' stata inaugurata agli Horti del Collegio Borromeo la panchina gialla in ricordo di Giulio Regeni. Alla cerimonia hanno partecipato i genitori del giovane ricercatore ucciso in Egitto, al loro fianco il rettore del Borromeo Lolli e il sindaco Fracassi (video studio Garbi)
È mistero sul capo di imputazione. Cittadino italiano dal 2016, era al Cairo con la famiglia. Che accusa: “In cella trattato in modo disumano”
Resta sospeso il processo ai quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato e ucciso Giulio Regeni nel 2016 al Cairo. Lo ha deciso la corte di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Roma contro la decisione del gup che l'11 aprile scorso ha disposto la
Pavia«Non credo che potesse essere raggiunto un livello di insabbiamento superiore, il parallelismo con la vicenda di Giulio Regeni è netto». Andrea Zanoncelli, sostituto procuratore del tribunale di Pavia, era pubblico ministero durante il processo per accertare i responsabili della morte di Andy R
Il ragazzo è caduto in scooter mentre era inseguito dai carabinieri. I famigliari: «Dicono che aveva rubato ma non è vero, vogliamo la verità»
Presenti in aula i genitori del ricercatore friulano sequestrato, torturato e ucciso nel gennaio 2016
Condanna choc per lo studente egiziano. Le urla della madre: «Mio Dio, me l’hanno preso»
Giovanna Loccatelli
«Chi l’ha visto» rivela che il ragazzo andava da uno psicologo presso lo sportello della Uls 6
Dalla perdita di un figlio all’impegno sui diritti civili i Regeni non si sono mai arresi. I Cecchettin sono già un simbolo della lotta per un mondo migliore
Luca Bottura