Maria FiorePAVIA. Un investimento da 1,6 milioni di euro presentato come un affare ma che alla fine, secondo l'accusa, si è rivelato un bluff. Angelo Riboni, 66 anni, commercialista di Pavia, è a processo davanti al giudice Pasquale Villani per l'accusa di truffa aggravata. L'inganno sarebbe stato c
BRUXELLES «Il Medioriente è una polveriera che si sta avvicinando al fuoco. Esiste il rischio di una guerra in tutta la regione». Il dittatore siriano Bashar al-Assad minaccia l’Occidente con l'arma del conflitto esteso a tutta l'area, Israele compreso. Mentre Barack Obama, in affanno, cer
Qualcuno dice che Giovanni Falcone cominciò a morire il giorno stesso in cui la Corte di Cassazione confermava la pesantissima sentenza contro i vertici di Cosa nostra. E fu lui stesso, il giudice, ad accreditare questa deduzione quando, insieme con la gioia per il successo del suo lavoro (e di tutt
Alessandro Barbera / ROMA Fedele alla ricerca maniacale della privacy - alla quale dovrà rinunciare in fretta - il primo atto di Mario Draghi premier è farsi beffa di un gruppo di giornalisti e filmaker. Roma, ieri, ore sette. Sicuri di vederlo uscire di casa, una ventina di persone è sulla strada a
Grazia Longoroma. «Giuro che non ero ubriaco. Avevo bevuto un paio di bicchieri alla festa di un amico che era tornato a Roma dall'Erasmus. Una festa tranquilla, c'erano pure i genitori. Ero fermo al semaforo di corso Francia con il rosso e quando è scattato il verde sono ripartito: non ho visto le
PALERMO Le frasi sono meno sibilline del passato, quando adombrava il ruolo di entità esterne nelle stragi degli anni ’90. Totò Riina, il capo dei capi di Cosa nostra, stavolta, dice di più, fa nomi e sembra confermare quello che va emergendo dalle indagini della procura di Palermo: pezzi
PALERMO Le frasi sono meno sibilline del passato, quando adombrava il ruolo di entità esterne nelle stragi degli anni ’90. Totò Riina, il capo dei capi di Cosa nostra, stavolta, dice di più, fa nomi e sembra confermare quello che va emergendo dalle indagini della procura di Palermo: pezzi
di Maria Rosa Tomasello wROMA Accanto a Giulio Andreotti ha trascorso vent’anni, accompagnandolo nel periodo più difficile della sua vita politica, quello del passaggio dalle stanze del potere alle aule di giustizia. «Ci diceva che forse doveva fare un po’ di purgatorio prima di andare i
PALERMO Le frasi sono meno sibilline del passato, quando adombrava il ruolo di entità esterne nelle stragi degli anni ’90. Totò Riina, il capo dei capi di Cosa nostra, stavolta, dice di più, fa nomi e sembra confermare quello che va emergendo dalle indagini della procura di Palermo: pezzi
di Maria Rosa Tomasello wROMA Accanto a Giulio Andreotti ha trascorso vent’anni, accompagnandolo nel periodo più difficile della sua vita politica, quello del passaggio dalle stanze del potere alle aule di giustizia. «Ci diceva che forse doveva fare un po’ di purgatorio prima di andare i