Il procuratore nazionale Antimafia: «Edilizia, benzina, calcio, finanza, vengono aggrediti tutti i settori. È irragionevole limitare le intercettazioni in questo campo, così si indebolisce l’attività di prevenzione»
federico monga
Video 39 persone legate al clan mafioso dei Li Bergolis - il più potente e temuto di tutto il Gargano - sono state arrestate nell'ambito di un'importante operazione congiunta di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Dei 39 arrestati, 37 sono ora in carcere, mentredue si trovano ai domiciliari. Inoltre, sono stati sequestrati 10 milioni di euro nei confronti di azwinde che lavoravano in vari settori, a partire dall'allevamento e dal turismo. "É stata sgominata una delle più potenti organizzazioni criminali della mafia foggiana" ha commentato il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.
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La deriva dello spionaggio denunciata già durante Mani pulite oggi si è trasferita sul web dove non ci sono sistemi di difesa. Qui i dati diventano una merce: dai dossieraggi su politici e aziende fino al più semplice voyeurismo
Il magistrato avrebbe confidato dettagli su indagini legate alla criminalità organizzata a due ex superpoliziotti, Gianni De Gennaro e Francesco Gratteri
Maxi-blitz contro Cosa nostra, in azione 2mila carabinieri. I mafiosi intercettati si lamentavano delle nuove leve: «Livello basso». Meloni: «Operazione che conferma che lo Stato non arretra»
RICCARDO ARENA
Prestipino aveva incarichi anche sulle indagini su possibili infiltrazioni mafiose nella realizzazione del Ponte sullo Stretto
IRENE FAMÀ, FRANCESCO GRIGNETTI
Video Le condotte di Striano "mi paiono difficilmente compatibili con la logica della deviazione individuale. Credo ci siano molti elementi che confliggono con l'idea di un'azione concepita e organizzata da un singolo ufficiale ipoteticamente infedele. Uno dei punti centrali della procura di Perugia sarà comprendere la figura e il sistema di relazioni di Striano". Così il Procuratore nazionale antimafia, Giovanni Melillo, in commissione Antimafia. É "una mia personale valutazione. Ma - aggiunge - ho una discreta esperienza anche come vittima di autentici dossieraggi abusivi come quelli ritrovati negli archivi paralleli della sede Sismi affidati a Pio Pompa nel 2006".
Il sistema finanziario italiano è terzo in Europa e sesto nel mondo per numero di attacchi. Le imprese non denunciano per non perdere credibilità. L’ombra dell’interesse di attori dall’estero