Danni alle auto nella stiva, ma non risultano feriti. Sos del primo cittadino: «Porto e naviglio inadeguati, cittadini in pericolo». Salvini assicura un intervento
L'attentato di via Rasella fu un'azione della Resistenza condotta a Roma il 23 marzo 1944 dai Gruppi di azione patriottica (Gap) contro il Bozen, un reggimento tedesco aggregato alle SS. Morirono 33 militari. Giorgio Amendola, partigiano e dirigente del Pci, si assunse la responsabilitĂ dell'attent
Il ministro della Cultura: «Con quel delitto il regime perse qualsiasi parvenza di democrazia. Sul piano politico non vedo un pericolo fascista, ma sul piano dei valori e dei principi sì»
Federico Capurso
L’attacco di Filippetta ai “patrioti”: «Chi giustifica il fascismo non può dirsi tale». I discorsi integrali
Fabrizio Merli e Stefano Romano
«È una storia che racconto in pubblico per la prima volta, più di cent’anni dopo i fatti, tornando in quella Pavia, dalla quale loro furono costretti a fuggire, non senza emozione, ma con una perplessità, mista a sdegno, nei confronti di coloro, che, italiani, non riescono ancora oggi a dirsi orgogliosamente antifascisti»
Massimo Castoldi*
Giorgio Napolitano è stato l'ultimo dei leader della nutrita pattuglia dei togliattiani del Pci che negli anni'60 guardava all'Urss, cresciuto politicamente all'ombra di Giorgio Amendola, considerato allora l'uomo più a destra del Pci. Nel contesto di una squadra che vide Enrico Berlinguer come solu
Giorgio Napolitano è stato l'ultimo dei leader della nutrita pattuglia dei togliattiani del Pci che negli anni'60 guardava all'Urss, cresciuto politicamente all'ombra di Giorgio Amendola, considerato allora l'uomo più a destra del Pci. Nel contesto di una squadra che vide Enrico Berlinguer come solu
Sarà ricordato anche per la sua innegabile capacità di muoversi nella realtà politica italiana, almeno in quella del primo dopoguerra che lo vedrà prima alleato e poi fiero avversario di De Gasperi, poi nel lungo periodo di opposizione che durerà anche dopo la sua morte
MARCELLO SORGI
Aveva 98 anni. Dalla Napoli dei giovani intellettuali del dopoguerra alla frattura nel Pci per l’invasione sovietica di Budapest nel 1956, che non condannò, fino alla lotta con Berlinguer. Gli anni della moral suasion su Berlusconi. La battaglia finale contro i populisti
Fabio Martini
ROMAEmanuele Macaluso è morto ieri Roma a 96 anni, alla vigilia del centesimo anniversario del congresso di Livorno e della nascita del «suo» Pci. Il congresso della scissione che Macaluso, assieme a Giorgio Amendola, auspicò tra i primi che fosse superata in nome di una grande forza socialista euro