Il papà di Giulia Cecchettin ha scelto di affrontare l’abisso, la sorella Elena di isolarsi per resistere. Il coraggio non c’entra: ognuno ha le proprie strategie per superare il dolore
nicoletta verna
Video Migliaia di persone hanno partecipato alla fiaccolata silenziosa nel ricordo di Giulia Cecchettin a Vigonovo, la giovane universitaria uccisa dall'ex fidanzata. "Siamo qui perché volevamo dare un messaggio e vogliamo guardare al futuro perché Giulia non tornerà. Abbiamo tanta strada da fare, da questa vicenda deve nascere qualcosa", ha detto Gino Cecchettin, il papà di Giulia. Per l’omicidio è stato fermato in Germania l’ex fidanzato, Filippo Turetta. "Come famiglia ci impegneremo perché non succeda più quello che è successo a Giulia. Sicuramente faremo qualcosa".
Video Gino Cecchettin, padre di Giulia, ha parlato ai giornalisti davanti alla sua casa di Vigonovo (Venezia), spiegando la decisione di appendere al cancello dell'abitazione tre fiocchi rossi: "Abbiamo voluto dare un segno, perché per noi da oggi Giulia è laureata. Sono pronto a perdonare ed abbracciare il ragazzo, perché di sicuro non è stato un allontanamento volontario da parte di Giulia." La ragazza, scomparsa insieme all'ex fidanzato Filippo Turetta da sabato 11 novembre, si sarebbe dovuta laureare nella giornata di giovedì 16 novembre all'Università di Padova. A mettere le decorazioni era stata la sorella di Giulia durante la mattinata.
Video di Diego Tramonti
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LAURA BERLINGHIERI
Si è conclusa la prima udienza a Venezia. Il giovane è accusato di omicidio e occultamento di cadavere di Giulia Cecchettin. Rischia l'ergastolo. Non era presente
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Domenico Agasso
Video Oltre diecimila persone sono arrivate fin dalle prime ore del giono in Prato della Valle, a Padova, davanti alla chiesa di Santa Giustina per dare l'ultimo saluto a Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta. “La vita di Giulia ci è stata sottratta in modo crudele ma la sua morte può e dev’essere il punto di svolta per mettere fine alla violenza sulle donne”, ha detto il padre Gino Cecchettin dal pulpito della chiesa. Un fiume di gente si è riversato nella piazza monumentale sulla quale sono stati allestiti due grandi maxischermi per permettere a tutti i presenti di partecipare alla funzione, dopo che i 1200 posti a disposizione in chiesa sono stati tutti esauriti. Abbiamo raccolto il dolore e la rabbia delle persone che si sono riunite in piazza.
di Daniele Alberti e Edoardo Bianchi
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