Il papà in chiesa: «Noi uomini per primi dobbiamo essere il cambiamento nella lotta contro i femminicidi. Famiglie, scuola, politica: siamo tutti coinvolti. Non so pregare ma spero che questo dolore produca frutti»
gino cecchettin
L’uomo ha seguito la funzione dall’esterno della chiesa: «Volevo respirare le conseguenze di un gesto simile»
Alla vigilia della Giornata del 25 novembre, i partiti si scontrano anche sulla parola «patriarcato». La leader Pd: «Serve formazione». La ministra Roccella: «Aumentati i fondi per le case-rifugio»
Il testo integrale dell’intervento di Gino Cecchettin ai funerali della figlia Giulia
Il testimone era a 150 metri: «Ho visto che la picchiava e ho chiamato i soccorsi. Sono distrutto». La giovane si poteva salvare tra le prime grida di aiuto e il secondo assalto ripreso dai video?
NICCOLò ZANCAN
In 150 mila a Roma contro la violenza di genere: «Disarmiamo il patriarcato». Bruciata la foto di Valditara, le chiavi sventolate: «Gli assassini sono in casa»
Liveblogging La Procura: in Italia fra 10 giorni. Elena, la sorella della vittima: «Lasciatemi sola per un po’, sto fisicamente e mentalmente male»
a cura della redazione
Video L'Università LUISS Guido Carli di Roma ha inaugurato una serie di eventi per sensibilizzare sulla violenza di genere e l'emancipazione femminile, in vista della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Oggi è stata presentata la campagna ONU #NessunaScusa, che invita gli uomini a diventare protagonisti del cambiamento. L'incontro, aperto da esponenti politici come Luigi Gubitosi, Paola Severino e Mara Carfagna, ha visto la partecipazione di figure istituzionali e Gino Cecchettin, padre di Giulia, vittima di femminicidio. Nel video della campagna compaiono volti noti del mondo dello spettacolo, della cultura, dell'informazione e dello sport, tra cui Carlo Conti, Amadeus, Myrta Merlino, Caterina Balivo, Gianmarco Tamberi e Alessia Marcuzzi.
Video Migliaia di persone hanno partecipato alla fiaccolata silenziosa nel ricordo di Giulia Cecchettin a Vigonovo, la giovane universitaria uccisa dall'ex fidanzata. "Siamo qui perché volevamo dare un messaggio e vogliamo guardare al futuro perché Giulia non tornerà. Abbiamo tanta strada da fare, da questa vicenda deve nascere qualcosa", ha detto Gino Cecchettin, il papà di Giulia. Per l’omicidio è stato fermato in Germania l’ex fidanzato, Filippo Turetta. "Come famiglia ci impegneremo perché non succeda più quello che è successo a Giulia. Sicuramente faremo qualcosa".
Un anno fa veniva uccisa Cecchettin. Il padre Gino annuncia la nascita di una fondazione: «Bisogna insegnare la bellezza dell’amore, porteremo l’educazione affettiva nelle scuole»
Laura Berlinghieri