Video Gino Cecchettin, intervistato su La7 da David Parenzo, ha dichiarato commosso di aver scritto il libro 'Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia' "per elaborare il dolore". "Questa scelta mi ha aiutato molto - ha aggiunto Cecchettin - e mi ha permesso di tirar fuori le mie emozioni"
Video “Mi resterà per sempre nel cuore quel dialogo telefonico col Capo dello Stato. La sentenza? Non penso al processo, né alla giustizia che verrà. Mia figlia non c’è più e questa è la mia sentenza per tutta la vita. Ma non provo rancore verso quei genitori”. Così Gino Cecchettin intervistato dalla vicedirettrice di Repubblica Conchita Sannino. “Ogni giorno continuo a chiedermi se io potevo fare di più per capire, e quindi se anche lo Stato poteva fare id più - ha aggiunto il padre di Giulia Cecchettin -. Adesso dobbiamo lavorare tutti insieme, di più: famiglie, scuola, tutti”.
di Conchita Sannino
Video Gino Cecchettin, padre di Giulia, ha presentato ieri a Padova il dedicato alla figlia dal titolo "Cara Giulia", al teatro Verdi . Gino Cecchettin ha raccontato i suoi stati d’animo, ma ha ribadito che per prima cosa il pensiero centrale deve essere per Giulia e per tutte le ragazze, donne che si possono trovare nella stessa situazione di mia figlia: “ Tutto questo non è per me, ma è per Giulia e per tutte le Giulie a venire che potremmo salvare. Di fronte a questa brutta ondata io non mi sono mai rassegnato, perché io ho avuto la speranza di ritrovare Giulia fino all'ultimo. Anzi, anche dopo che mi era stato comunicato il ritrovamento, quindi immaginate fino a dove possa arrivare l'amore di un padre”.
Video A 'Che tempo che fa', sul Nove, Gino Cecchettin, padre di Giulia Cecchettin, ricorda la laurea postuma conferita alla figlia in Ingegneria Biomedica dall'università di Padova. La 22enne è stata trovata morta in un canalone nei pressi del lago di Bracis, in provincia di Pordenone, e del cui omicidio è accusato l'ex fidanzato Filippo Turetta, attualmente detenuto nel carcere di Verona. Gino Cechettin è autore del libro 'Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia' (Rizzoli).
La ministra per la Famiglia: «Difendo ciò che ci rende umani da chi cancella le donne. Per le adozioni ci sono sempre meno bambini, adesso spingeremo sugli affidi»
Letti alcuni messaggi dell’omicida: «O ci laureiamo insieme o la vita è finita, smettila di pensare alla tua inutile carriera». La nonna di Giulia: «Meglio che non sia venuto mio figlio Gino. Si è risparmiato tutti questi particolari»
laura berlinghieri
Alla vigilia della Giornata del 25 novembre, i partiti si scontrano anche sulla parola «patriarcato». La leader Pd: «Serve formazione». La ministra Roccella: «Aumentati i fondi per le case-rifugio»
In 150 mila a Roma contro la violenza di genere: «Disarmiamo il patriarcato». Bruciata la foto di Valditara, le chiavi sventolate: «Gli assassini sono in casa»
Video L'Università LUISS Guido Carli di Roma ha inaugurato una serie di eventi per sensibilizzare sulla violenza di genere e l'emancipazione femminile, in vista della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Oggi è stata presentata la campagna ONU #NessunaScusa, che invita gli uomini a diventare protagonisti del cambiamento. L'incontro, aperto da esponenti politici come Luigi Gubitosi, Paola Severino e Mara Carfagna, ha visto la partecipazione di figure istituzionali e Gino Cecchettin, padre di Giulia, vittima di femminicidio. Nel video della campagna compaiono volti noti del mondo dello spettacolo, della cultura, dell'informazione e dello sport, tra cui Carlo Conti, Amadeus, Myrta Merlino, Caterina Balivo, Gianmarco Tamberi e Alessia Marcuzzi.
Un anno fa veniva uccisa Cecchettin. Il padre Gino annuncia la nascita di una fondazione: «Bisogna insegnare la bellezza dell’amore, porteremo l’educazione affettiva nelle scuole»
Laura Berlinghieri