Il papà della ragazza vittima di femminicidio, che guida la Fondazione nata in memoria della figlia Giulia, si rivolge agli artisti e alle case discografiche: «Lasciate da parte i contenuti che possono alimentare una cultura della sopraffazione»
Mille anni fa come oggi, il femminicidio è una peste che ha le sue radici nel patriarcato. La scuola, come ha indicato Gino Cecchettin, è un formidabile veicolo di speranza
Video "La mia sensazione è che abbiamo perso tutti come società. Non sono né più sollevato né più triste rispetto a ieri o domani. È una sensazione strana, pensavo di rimanere impassibile". Lo ha detto ai giornalisti Gino Cecchettin, dopo la lettura della sentenza nei confronti di Filippo Turetta. "È stata fatta giustizia - ha aggiunto - la rispetto, ma dovremmo fare di più come esseri umani. La violenza di genere va combattuta con la prevenzione, con concetti forse un po' troppo lontani. Come essere umano mi sento sconfitto".
Il papà di Giulia scrive agli artisti: “Evitare stereotipi e frasi tossiche. Anche Vasco componeva brani impubblicabili, poi ha mutato stile”
LAURA BERLINGHIERI
Il presidente del M5S: «La destra sul lavoro prende in giro, ne pagherà le conseguenze. La Giustizia? La premier sta cercando di asservirla al potere politico»
annalisa cuzzocrea
Il papà della ragazza uccisa dall’ex fidanzato parla ai funerali. I due figli non lo lasciano solo un istante. Dal pulpito della chiesa il monito di un padre distrutto dal dolore: ««Il femminicidio è spesso il risultato di una cultura che svaluta la vita delle donne»
Monica Serra
Occhi bassi e capo chino, l’omicida ha ripercorso in aula le tappe del delitto. Gino Cecchettin ha parlato di «grandissimo dolore»
Video "Dolore. Tantissimo dolore, ascoltando il racconto gli ultimi momenti della vita di mia figlia", sono le prime parole di Gino Cecchettin all'uscita dall'aula del tribunale, dopo l'interrogatorio di Turetta, il reo confesso dell'omicidio della figlia Giulia. "Oggi abbiamo capito chi è Filippo Turetta. Per me è molto chiaro. La vita del prossimo è una cosa sacra e bisogna rispettarla", ha detto.
Video "Volevo tornare insieme a lei, di questo soffrivo molto e provavo risentimento...verso di lei". Così Filippo Turetta, rispondendo in aula a Venezia alle domande dell'avvocato Tigali che rappresenta Gino Cecchettin, papà della vittima. "Lei non voleva, mi faceva arrabbiare che non volesse, questa cosa mi creava sconforto e rabbia... Incolpavo lei di non riuscire a portare avanti la mia vita e da un altro punto di vista volevo che il nostro destino fosse lo stesso…"
Video "Volevo tornare insieme a lei, di questo soffrivo molto e provavo risentimento...verso di lei". Così Filippo Turetta, rispondendo in aula a Venezia alle domande dell'avvocato Tigali che rappresenta Gino Cecchettin, papà della vittima. "Lei non voleva, mi faceva arrabbiare che non volesse, questa cosa mi creava sconforto e rabbia... Incolpavo lei di non riuscire a portare avanti la mia vita e da un altro punto di vista volevo che il nostro destino fosse lo stesso…"