dall'inviatoGianluca OddeninoRIAD. Come spot promette bene: «Juve-Lazio sarà una bella partita, perché si sfidano le due squadre che stanno giocando il miglior calcio in Serie A». E se lo dice Roberto Mancini c'è da crederci, visto che di grande bellezza se ne intende e anche per questo ieri sera è
di Ciro Esposito In campo faceva tremare gli avversari e soprattutto i portieri. Fuori dal campo Gigi Riva è sempre stato schivo ma da team manager della Nazionale è stato capace di relazionarsi con grande serenità con i giocatori e con il “contorno” azzurro. Sull’impasse che si è creato i
m.grazia piccalugaAlla base del successo c'è sempre un'ossessione. Quel click che differenzia un grande campione dagli altri. E' lì, in quel meccanismo che governa la mente, che Federico Buffa - giornalista e narratore - ama indugiare. Per poi restituire, come lui sa fare, storie e vite di personagg
modenaViale Emilio Po 380, Modena. L'indirizzo è fisso nella memoria di almeno tre generazioni di vecchi bambini. È il luogo al quale si scriveva per chiedere le figurine mancanti o i regali guadagnati impilando le valide e le bisvalide. Letterine scritte a mano alle quali arrivava sempre una rispos
PAVIA E poi dicono che la cabala non conta. L’ultima doppietta di Andrea Ferretti risaliva a poco meno di due anni fa e l’avversario era, guarda caso, lo stesso di domenica: la FeralpiSalò. Il Carpi, nel quale Ferretti giocava, rifilò ai «Leoni del Garda» tre gol, esattamente come ha fatto
PAVIA E poi dicono che la cabala non conta. L’ultima doppietta di Andrea Ferretti risaliva a poco meno di due anni fa e l’avversario era, guarda caso, lo stesso di domenica: la FeralpiSalò. Il Carpi, nel quale Ferretti giocava, rifilò ai «Leoni del Garda» tre gol, esattamente come ha fatto
PAVIA E poi dicono che la cabala non conta. L’ultima doppietta di Andrea Ferretti risaliva a poco meno di due anni fa e l’avversario era, guarda caso, lo stesso di domenica: la FeralpiSalò. Il Carpi, nel quale Ferretti giocava, rifilò ai «Leoni del Garda» tre gol, esattamente come ha fatto
l’addio Riva lascia gli azzurri «Non ce la faccio più» Cinquanta anni di storia del calcio italiano, racchiuse in un soprannome che racconta un’icona, e non solo del calcio: Rombo di Tuono. Gigi Riva dice addio alla nazionale, la sua “seconda pelle” come ha sempre ripetuto. E chiude così
Tutto fin troppo facile per la Bulgaria. A Sofia Malta cade 6-0. Mattatore è Tonev, che apre le danze dopo 6 minuti, raddoppia al 38’ e firma la sua personale tripletta al 68’. In mezzo Popov (47’), Gargorov (55’) e Ivanov (78’). La Danimarca passa 3-0 in casa della Repubblica Ceca (Corn
l’addio Riva lascia gli azzurri «Non ce la faccio più» Cinquanta anni di storia del calcio italiano, racchiuse in un soprannome che racconta un’icona, e non solo del calcio: Rombo di Tuono. Gigi Riva dice addio alla nazionale, la sua “seconda pelle” come ha sempre ripetuto. E chiude così