Ventidue mesi fa, in un giorno come questo, girava anche il nome di Gianni Letta, in cambio dell’appoggio di Silvio Berlusconi a un governo Pd. Ma Silvio si accontentava anche di Lamberto Dini o di Giuliano Amato. I Cinquestelle, con la base attratta dalla società civile (Milena Gabbanelli
Ventidue mesi fa, in un giorno come questo, girava anche il nome di Gianni Letta, in cambio dell’appoggio di Silvio Berlusconi a un governo Pd. Ma Silvio si accontentava anche di Lamberto Dini o di Giuliano Amato. I Cinquestelle, con la base attratta dalla società civile (Milena Gabbanelli
di Maria Berlinguer wROMA Premio di maggioranza alla lista al 40 per cento, sbarramento al 5%, listino nominato al 30 per cento e il resto eletto con le preferenze. Sarebbe questa l’ultima versione della legge elettorale discussa ieri tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, nell’ennesimo fac
di Maria Berlinguer wROMA Premio di maggioranza alla lista al 40 per cento, sbarramento al 5%, listino nominato al 30 per cento e il resto eletto con le preferenze. Sarebbe questa l’ultima versione della legge elettorale discussa ieri tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, nell’ennesimo fac
di Maria Berlinguer wROMA Premio di maggioranza alla lista al 40 per cento, sbarramento al 5%, listino nominato al 30 per cento e il resto eletto con le preferenze. Sarebbe questa l’ultima versione della legge elettorale discussa ieri tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, nell’ennesimo fac
di Giorgio Cecchetti wVENEZIA Le attività d’indagine in Procura proseguono e filtra la notizia che potrebbe essere sentito, in qualità di persona informata sui fatti, l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti: a lui gli inquirenti dovrebbero porre numerosi quesiti sul suo ex braccio dest
di Giorgio Cecchetti wVENEZIA Le attività d’indagine in Procura proseguono e filtra la notizia che potrebbe essere sentito, in qualità di persona informata sui fatti, l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti: a lui gli inquirenti dovrebbero porre numerosi quesiti sul suo ex braccio dest
VENEZIA Non c'è tregua per la vicenda Mose a Venezia: l’inchiesta è destinata ad allargarsi e potrebbe coinvolgere altre imprese che avrebbero contribuito alla creazione dei fondi neri con false fatturazioni. Oggi intanto scattano i primi interrogatori di garanzia del gip Alberto Scaramuzz
VENEZIA Non c'è tregua per la vicenda Mose a Venezia: l’inchiesta è destinata ad allargarsi e potrebbe coinvolgere altre imprese che avrebbero contribuito alla creazione dei fondi neri con false fatturazioni. Oggi intanto scattano i primi interrogatori di garanzia del gip Alberto Scaramuzz
di Gabriele Rizzardi wROMA «Nel caso della corruzione quello che abbiamo da dire lo diremo senza preoccuparci delle ripercussioni sui nostri. Se c’è nel Pd chi ruba va a casa a calci nel sedere esattamente come chi è negli altri partiti. Non c’è Pd e non Pd. Ci sono ladri e non ladri». Par