Flop del supermissile russo Sarmat: esplode a terra al momento del lancio. La sequenza satellitare con il cratere

Video Le foto scattate dai satelliti sul poligono alle porte dell'Artico mostrano lo scenario del disastro: un enorme cratere, segni di devastazione, quattro mezzi dei pompieri che lavorano per spegnere un incendio. Elementi che sembrano confermare l'esito fallimentare del test del supermissile intercontinentale Sarmat, una delle armi volute da Vladimir Putin per restituire alla Russia la supremazia sulla Nato. L'ordigno sarebbe esploso venerdì durante il caricamento del combustibile liquido, distruggendo il silos di lancio e tutte le installazioni della base di Plesetsk, fino a disperdere le fiamme nei boschi confinanti. Di Gianluca Di Feo -  Leggi l’articolo completo

Droni e robot, l'Italia si prepara alle nuove guerre

Video Un robot cingolato che spara e apre la strada agli alpini; nugoli di quadricotteri che sorvegliano il campo di battaglia; una cupola di impulsi elettromagnetici che azzerano le comunicazioni nemiche. L’Esercito italiano cambia volto, imparando rapidamente dalla lezione del conflitto ucraino, e sperimenta le nuove tattiche di combattimento. Si è visto nell’esercitazione Stella Alpina, schierando reparti e tecnologie innovative in uno scenario unico: simulare la riconquista di una diga tra i monti di Canazei occupata dagli avversari. Unità storiche, come le penne nere della Julia, hanno agito assieme ai neonati “baschi grigi” del reggimento sicurezza cibernetica “Rombo” in un wargame a cui hanno partecipato 600 militari con i mezzi più avanzati, incluso il prototipo dell’elicottero AW249 Fenice e il drone terrestre IDV Viking armato di mitragliatrice. Il capo di stato maggiore Carmine Masiello ha definito l’esercitazione “un condensato di passato – il conflitto convenzionale su larga scala – e futuro – i domini emergenti e la tecnologia digitale – che pone allo strumento militare terrestre sfide decisamente complesse per fronteggiare le quali l’Esercito Italiano deve essere pronto”. di Gianluca Di Feo

Metropolis - I droni e la rivoluzione dell'arte della guerra, quando la realtà supera i film

Video Per vent’anni i droni militari sono stati grandi e costosi: un’arma che ha rivoluzionato le regole della guerra, perché permetteva di uccidere senza correre rischi, ma che era diffusa in numeri molto limitati. Il conflitto in Ucraina ha cambiato tutto, con un’evoluzione che non conosce più limiti. Oggi su ogni chilometro del fronte volano migliaia di droni di ogni dimensione e si stanno diffondendo pure robot terrestri e marittimi, che grazie all’intelligenza artificiale combattono in modo autonomo: ci sono droni killer, droni lanciafiamme, droni abbatti-droni, droni recupera-droni, droni madre che sganciano altri droni mentre i turchi stanno testando un vero caccia senza pilota. Un incubo, che i soldati ucraini chiamano “il cielo sporco”. Di Gianluca Di Feo. Montaggio Lorenzo Urbani Metropolis è la striscia di approfondimento quotidiano su politica, attualità e cultura, in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì GUARDA LE CLIP E TUTTE LE PUNTATE

Metropolis - La guerra fantasma degli Houti nel Mediterraneo continua: ma quanto ci costerà?

Video Il drone su Tel Aviv di recente ha fatto notizia, ma forse non tutti sanno che gli Houti continuano a bombardare navi e container nel Mediterraneo tutti i giorni grazie ai droni che partono dallo Yemen. Tutti i numeri degli affondamenti e del prezzo da pagare non solo per le compagnia colpire, ma anche per tutti i consumatori. Di Gianluca Di Feo. Montaggio Lorenzo Urbani. GUARDA IL DOSSIER SENTIERI DI GUERRA - Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica - GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS

Giolden Dome, perché la (carissima) cupola spaziale di Trump può rendere il mondo meno sicuro

Video Il 23 marzo 1983 Ronald Reagan ha annunciato il piano per costruire una rete difensiva anti-missile nello spazio: le sue Star Wars hanno rappresentato il momento più cupo della Guerra Fredda, ma paradossalmente hanno contribuito a determinare la lunga stagione di pace e disarmo. Ora Donald Trump lancia un’iniziativa simile: Golden Dome, la cupola satellitare che proteggerà gli Stati Uniti da qualsiasi aggressione condotta con armi balistiche, missili ipersonici e droni. Trump sostiene che sarà completata in tre anni, con una spesa di 175 miliardi di dollari: stime che paiono pura propaganda perché finora i preventivi ipotizzavano almeno otto anni per renderla operativa con un costo superiore a 500 miliardi di dollari. A beneficiare dei contratti saranno i nuovi protagonisti dell’industria militare hi-tech: Elon Musk e Peter Thiel, animatore di Anduril e Palantir. L’aspetto più preoccupante è quello psicologico: chi dispone di uno scudo, è più tentato di usare la spada. Se il Golden Dome un giorno proteggerà l’America da qualsiasi minaccia nucleare russa, cinese, nordcoreana, allora la Casa Bianca potrebbe essere incentivata a usare l’arma atomica. E’ la stessa considerazione che portò a limitare negli anni Settanta lo schieramento dei primi sistemi antimissile con un accordo tra Washington e Mosca. E che torna a riproporsi oggi, mentre sempre più spesso viene evocato l’impiego di testate tattiche: quelle che mirano a ottenere risultati sul campo di battaglia ma che hanno una potenza distruttiva superiore alla bomba di Hiroshima. I “Sentieri di guerra” in video di Gianluca Di Feo per Metropolis. Montaggio di Lorenzo Urbani. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Siria, Sahel, Sudan: la guerra mondiale degli 007 ucraini

Video Sono stati i droni guidati dagli specialisti dei servizi segreti ucraini ad aprire la carica verso Damasco delle milizie sunnite che hanno spazzato via il regime di Assad. Un distaccamento del Gur, l’intelligence militare di Kiev, si è trasferito in Siria per istruire e supervisionare il reparto speciale Shahin del leader jihadista Shara: sin dall’assalto contro Aleppo, hanno ucciso i comandanti delle forze della dittatura e del contingente iraniano, per poi sorvegliare e contrastare i movimenti dei reparti governativi. Un contributo numericamente limitato – si parla di venti esperti – ma con un risultato straordinariamente incisivo. Ovviamente, l’obiettivo ucraino era danneggiare gli interessi di Mosca in Siria. E gli 007 guidati dal generale Budanov combattono una vera e propria guerra mondiale contro i russi. La scorsa estate sono entrati in azione nel deserto del Mali al fianco della coalizione di tuareg e jihadisti per assaltare i mercenari della Wagner al servizio dei golpisti di Bamako. E ancora prima hanno mandato droni e incursori in Sudan, per combattere contro i consiglieri russi che sostengono le truppe ribelli del generale Hemeti Dagalo. Di solito, gli agenti segreti agiscono nell’ombra e in silenzio: quelli ucraini invece propagandano le loro azioni estere, perché vogliono terrorizzare i nemici. Di Gianluca Di Feo. Montaggio Lorenzo Urbani

La lotta nella trincea del rambo ucraino

Video Un soldato ucraino affronta i russi che sono a dieci metri dalla sua trincea. In pochi secondi, prende armi diverse e spara. Prima lancia un razzo, poi fa fuoco con un kalashnikov e infine afferra un altro fucile mitragliatore. Lotta per sopravvivere: i nemici stanno entrando nella sua posizione. Vede un militare russo che avanza e lo colpisce con una raffica, poi corre dall’altro lato della trincea per sparare contro altri fanti. Sono immagini brutali e drammatiche, filmate da un gopro di questo anonimo soldato. Dal terreno, sembra trattarsi di uno dei combattimenti intorno a Bakhmut, l’epicentro della battaglia più sanguinosa.A cura di Gianluca Di Feo

Gli iraniani costruiscono una copia della base israeliana. E la distruggono

Video Prove tecniche di guerre future. La propaganda iraniana ieri ha diffuso il video dei test di un drone killer, diverso da quelli con cui i russi attaccano le città ucraine. La particolarità è il bersaglio dell'esercitazione: la ricostruzione in dimensioni reali della base navale israeliana di Eliat, nel Golfo di Aqaba. I tecnici di Teheran l'hanno riprodotta in tutti i dettagli, inclusa la sagoma di una nave militare d'ultima generazione nel porto. Il drone protagonista del filmato si chiama Ababil-2: è la nuova versione del primo aereo teleguidato iraniano, potenziata con un sistema di guida satellitare e una testata esplosiva in grado di penetrare nei bunker. Ovviamente nella realtà il drone avrebbe dovuto vedersela con le difese contraeree israeliane. di Gianluca Di Feo

Metropolis/555 - Gaza, Di Feo: "Ecco perché l'esercito isareliano è arrivato al valico di Rafah""

Video A Metropolis il focus di Gianluca Di Feo sulle ultime operazioni dell'Idf nella Striscia di Gaza: "Nella notte l'esercito è entrato nel valico di Rafah con un'operazione che hanno definito mirata. L'obiettivo è quello di eliminare gli ultimi nuclei rimasti di Hamas. Ma, mentre la diplomazia latita, non c'è un vero piano per il futuro di Gaza".   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica   Segui gli aggiornamenti su Israele Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter Segui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo     

Metropolis/554 - Ucraina, Di Feo: "Guerra convenzionale, nucleare tattica o strategica? Cosa aspettarci da Putin"

Video A Metropolis la lezione alla lavagna di Gianluca Di Feo sui possibili scenari in Europa dopo le ultime mosse di Putin. Il leader del Cremlino ha organizzato per la prima volta nella storia una esercitazione nucleare ai confini dell'Ucraina. Perché lo fa?   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica   Segui gli aggiornamenti su Israele Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter Segui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo