Mps, perdite dimezzate nel 2013

ROMA Il Montepaschi, per il secondo anno consecutivo, fa pulizia in bilancio e adesso si avvia al varo del maxi aumento di capitale. Dopo aver archiviato il 2012 con oltre 3 miliardi di perdite, il 2013 termina con un rosso di 1,43 miliardi, di cui 920 milioni nel solo quarto trimestre. Si

Mafia, Schifani archiviato dopo 15 anni

PALERMO «Ho sofferto in silenzio. Erano accuse che non reggevano». Ora che il caso è chiuso Renato Schifani, ex presidente del Senato, spezza il riserbo per dire di avere vissuto con disagio la condizione di un uomo pubblico «sfiorato, seppure ingiustamente, da gravi ombre di illegalità».

Mafia, Schifani archiviato dopo 15 anni

PALERMO «Ho sofferto in silenzio. Erano accuse che non reggevano». Ora che il caso è chiuso Renato Schifani, ex presidente del Senato, spezza il riserbo per dire di avere vissuto con disagio la condizione di un uomo pubblico «sfiorato, seppure ingiustamente, da gravi ombre di illegalità».

Mafia, Schifani archiviato dopo 15 anni

PALERMO «Ho sofferto in silenzio. Erano accuse che non reggevano». Ora che il caso è chiuso Renato Schifani, ex presidente del Senato, spezza il riserbo per dire di avere vissuto con disagio la condizione di un uomo pubblico «sfiorato, seppure ingiustamente, da gravi ombre di illegalità».

Prepararono l’esplosivo, 8 arresti

CALTANISSETTA «La strage di Capaci venne decisa nel dicembre del 1991, quando Cosa nostra riunì la commissione regionale per gli auguri di Natale. In quell’occasione Totò Riina sentenziò la stagione stragista. Riina disse a Brusca: abbiamo tanto di quell’esplosivo che possiamo fare guerr

Prepararono l’esplosivo, 8 arresti

CALTANISSETTA «La strage di Capaci venne decisa nel dicembre del 1991, quando Cosa nostra riunì la commissione regionale per gli auguri di Natale. In quell’occasione Totò Riina sentenziò la stagione stragista. Riina disse a Brusca: abbiamo tanto di quell’esplosivo che possiamo fare guerr

Palermo invasa per ricordare Falcone

PALERMO Nel giorno in cui si commemora l’anniversario della strage di Capaci (23 maggio 1992, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e tre uomini della scorta), il gup di Firenze Mario Profeta ha condannato all’ ergastolo il pescatore siciliano Cosimo D’Amato, palermitano

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