ROMA Una tela di ragno, un sistema certosino e capillare di rapporti e corruzione che riusciva a pilotare e aggiustare appalti. E ad adattarsi ai cambi di dirigenza. Così l’organizzazione mafiosa guidata da Massimo Carminati riuscì per alcuni anni ad «aggiustare e pilotare» gli appalti all
ROMA Una tela di ragno, un sistema certosino e capillare di rapporti e corruzione che riusciva a pilotare e aggiustare appalti. E ad adattarsi ai cambi di dirigenza. Così l’organizzazione mafiosa guidata da Massimo Carminati riuscì per alcuni anni ad «aggiustare e pilotare» gli appalti all
ROMA Una tela di ragno, un sistema certosino e capillare di rapporti e corruzione che riusciva a pilotare e aggiustare appalti. E ad adattarsi ai cambi di dirigenza. Così l’organizzazione mafiosa guidata da Massimo Carminati riuscì per alcuni anni ad «aggiustare e pilotare» gli appalti all
Udienza del tribunale dei Riesame fissata per domani per un altro gruppo di arrestati nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Tra i ricorsi che il collegio competente dovrà esaminare, ci sono quelle di Franco Panzironi (in foto), ex amministratore delegato dell’Ama, Sandro Coltellacci,
di VITTORIO EMILIANI Questo abbattutosi sulla Capitale non è un temporale, bensì un autentico tsunami dalle proporzioni anche politiche ad oggi imprevedibili. Giorni fa il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, l’aveva anticipato avvertendo che la malavita ora usa soprattutto l’arma
di VITTORIO EMILIANI Questo abbattutosi sulla Capitale non è un temporale, bensì un autentico tsunami dalle proporzioni anche politiche ad oggi imprevedibili. Giorni fa il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, l’aveva anticipato avvertendo che la malavita ora usa soprattutto l’arma
di VITTORIO EMILIANI Questo abbattutosi sulla Capitale non è un temporale, bensì un autentico tsunami dalle proporzioni anche politiche ad oggi imprevedibili. Giorni fa il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, l’aveva anticipato avvertendo che la malavita ora usa soprattutto l’arma
ROMA Hanno negato di far parte del sodalizio criminoso che ruota attorno alla figura dell’ex estremista nero Massimo Carminati e respinto così ogni accusa. Quattro indagati degli otto finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale si sono difesi ieri davanti a
ROMA Hanno negato di far parte del sodalizio criminoso che ruota attorno alla figura dell’ex estremista nero Massimo Carminati e respinto così ogni accusa. Quattro indagati degli otto finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale si sono difesi ieri davanti a
ROMA Hanno negato di far parte del sodalizio criminoso che ruota attorno alla figura dell’ex estremista nero Massimo Carminati e respinto così ogni accusa. Quattro indagati degli otto finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale si sono difesi ieri davanti a