Le mani della mafia sul porto

PALERMO I grossi affari a Trapani li controllavano loro: boss, imprenditori «selezionatissimi» e funzionari della Provincia, un comitato d’affari che non perdeva un appalto, con guadagni milionari. Attorno al tavolo, tra i favoriti sedevano, secondo l’accusa, Francesco e Vincenzo Morici,

Le mani della mafia sul porto

PALERMO I grossi affari a Trapani li controllavano loro: boss, imprenditori «selezionatissimi» e funzionari della Provincia, un comitato d’affari che non perdeva un appalto, con guadagni milionari. Attorno al tavolo, tra i favoriti sedevano, secondo l’accusa, Francesco e Vincenzo Morici,

Le mani della mafia sul porto

PALERMO I grossi affari a Trapani li controllavano loro: boss, imprenditori «selezionatissimi» e funzionari della Provincia, un comitato d’affari che non perdeva un appalto, con guadagni milionari. Attorno al tavolo, tra i favoriti sedevano, secondo l’accusa, Francesco e Vincenzo Morici,