di Adriano Agatti wPAVIA Hanno pestato un ragazzo sul piazzale del Nirvana e sono stati arrestati quasi due mesi dopo. Le misure di custodia cautelare sono state eseguite nei confronti di Diego Cappiello, un ragazzo di 24 anni di Vigevano e di Zouhair Habchi, un marocchino di 21 anni anche
di Adriano Agatti e M. Grazia Piccaluga wPAVIA E’ l’alba. La via alle spalle del Duomo è deserta. Giulia, 20 anni, infila la chiave nella toppa del portone. Poi quella voce: «Dammi i soldi». Glielo ordina in un italiano con una strana inflessione. Ma quando la studentessa gli allunga la bo
di Adriano Agatti e M. Grazia Piccaluga wPAVIA E’ l’alba. La via alle spalle del Duomo è deserta. Giulia, 20 anni, infila la chiave nella toppa del portone. Poi quella voce: «Dammi i soldi». Glielo ordina in un italiano con una strana inflessione. Ma quando la studentessa gli allunga la bo
di Adriano Agatti e M. Grazia Piccaluga wPAVIA E’ l’alba. La via alle spalle del Duomo è deserta. Giulia, 20 anni, infila la chiave nella toppa del portone. Poi quella voce: «Dammi i soldi». Glielo ordina in un italiano con una strana inflessione. Ma quando la studentessa gli allunga la bo
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA C’è l’identikit dal conducente della Opel che ha travolto e trascinato per 500 metri Elena Madama, la 26enne esponente del Pd ricoverata nel reparto di rianimazione del Niguarda di Milano. Lo hanno tracciato gli uomini della polizia scientifica di Mil
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA C’è l’identikit dal conducente della Opel che ha travolto e trascinato per 500 metri Elena Madama, la 26enne esponente del Pd ricoverata nel reparto di rianimazione del Niguarda di Milano. Lo hanno tracciato gli uomini della polizia scientifica di Mil
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA C’è l’identikit dal conducente della Opel che ha travolto e trascinato per 500 metri Elena Madama, la 26enne esponente del Pd ricoverata nel reparto di rianimazione del Niguarda di Milano. Lo hanno tracciato gli uomini della polizia scientifica di Mil
PAVIA Poteva essere una strage. Ne sono convinti gli inquirenti, che dopo il delitto di Enrico Marzola hanno lavorato senza tregua per chiudere in fretta il cerchio attorno all’unico sospettato. Un uomo pericoloso, forse ancora armato, che aveva appena ucciso - secondo la ricostruzione del
PAVIA Poteva essere una strage. Ne sono convinti gli inquirenti, che dopo il delitto di Enrico Marzola hanno lavorato senza tregua per chiudere in fretta il cerchio attorno all’unico sospettato. Un uomo pericoloso, forse ancora armato, che aveva appena ucciso - secondo la ricostruzione del
Ieri pomeriggio, tra i primi a raggiungere la scena del delitto è stato il magistrato di turno, il pubblico ministero Roberto Valli (foto). Spetterà a lui coordinare le indagini in una fase molto delicata. Dopo avere svolto un sopralluogo della scena del crimine e avere scambiato qualche o