di Adriano Agatti e M. Grazia Piccaluga wPAVIA E’ l’alba. La via alle spalle del Duomo è deserta. Giulia, 20 anni, infila la chiave nella toppa del portone. Poi quella voce: «Dammi i soldi». Glielo ordina in un italiano con una strana inflessione. Ma quando la studentessa gli allunga la bo
di Adriano Agatti e M. Grazia Piccaluga wPAVIA E’ l’alba. La via alle spalle del Duomo è deserta. Giulia, 20 anni, infila la chiave nella toppa del portone. Poi quella voce: «Dammi i soldi». Glielo ordina in un italiano con una strana inflessione. Ma quando la studentessa gli allunga la bo
di Adriano Agatti e M. Grazia Piccaluga wPAVIA E’ l’alba. La via alle spalle del Duomo è deserta. Giulia, 20 anni, infila la chiave nella toppa del portone. Poi quella voce: «Dammi i soldi». Glielo ordina in un italiano con una strana inflessione. Ma quando la studentessa gli allunga la bo
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA C’è l’identikit dal conducente della Opel che ha travolto e trascinato per 500 metri Elena Madama, la 26enne esponente del Pd ricoverata nel reparto di rianimazione del Niguarda di Milano. Lo hanno tracciato gli uomini della polizia scientifica di Mil
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA C’è l’identikit dal conducente della Opel che ha travolto e trascinato per 500 metri Elena Madama, la 26enne esponente del Pd ricoverata nel reparto di rianimazione del Niguarda di Milano. Lo hanno tracciato gli uomini della polizia scientifica di Mil
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA C’è l’identikit dal conducente della Opel che ha travolto e trascinato per 500 metri Elena Madama, la 26enne esponente del Pd ricoverata nel reparto di rianimazione del Niguarda di Milano. Lo hanno tracciato gli uomini della polizia scientifica di Mil
L’allarme lanciato dal teatro Besostri. Guardamagna: «I sindaci saranno attenti» La deputata Aiello: «Quando si stanziano miliardi i criminali vedono grossi affari»
Sandro Barberis
PAVIA Poteva essere una strage. Ne sono convinti gli inquirenti, che dopo il delitto di Enrico Marzola hanno lavorato senza tregua per chiudere in fretta il cerchio attorno all’unico sospettato. Un uomo pericoloso, forse ancora armato, che aveva appena ucciso - secondo la ricostruzione del
PAVIA Poteva essere una strage. Ne sono convinti gli inquirenti, che dopo il delitto di Enrico Marzola hanno lavorato senza tregua per chiudere in fretta il cerchio attorno all’unico sospettato. Un uomo pericoloso, forse ancora armato, che aveva appena ucciso - secondo la ricostruzione del
Ieri pomeriggio, tra i primi a raggiungere la scena del delitto è stato il magistrato di turno, il pubblico ministero Roberto Valli (foto). Spetterà a lui coordinare le indagini in una fase molto delicata. Dopo avere svolto un sopralluogo della scena del crimine e avere scambiato qualche o