Prima il «deferente e commosso omaggio» alla memoria di Aldo Moro e al sacrificio della sua scorta trucidata dalle Br a via Fani il 16 marzo del 1978. Poi la citazione delle parole pronunciate nella basilica di Palermo dalla vedova dell’agente Vito Schifani nel giorno di funerali di Falc
Prima il «deferente e commosso omaggio» alla memoria di Aldo Moro e al sacrificio della sua scorta trucidata dalle Br a via Fani il 16 marzo del 1978. Poi la citazione delle parole pronunciate nella basilica di Palermo dalla vedova dell’agente Vito Schifani nel giorno di funerali di Falc
PAVIA Mattia Giacobone si consola con il gioco dei suoi ragazzi: «E' stata un'ottima partita – dice il tecnico degli azzurrini –. L'unico rammarico è quello di aver subito gol alla fine. Tuttavia penso che anche il mister del Napoli possa rammaricarsi per il gol preso a freddo nei primi mi
CALTANISSETTA «La strage di Capaci venne decisa nel dicembre del 1991, quando Cosa nostra riunì la commissione regionale per gli auguri di Natale. In quell’occasione Totò Riina sentenziò la stagione stragista. Riina disse a Brusca: abbiamo tanto di quell’esplosivo che possiamo fare guerr
CALTANISSETTA «La strage di Capaci venne decisa nel dicembre del 1991, quando Cosa nostra riunì la commissione regionale per gli auguri di Natale. In quell’occasione Totò Riina sentenziò la stagione stragista. Riina disse a Brusca: abbiamo tanto di quell’esplosivo che possiamo fare guerr
PALERMO Come ogni anno, alle 17,58 le note del “silenzio” davanti il ficus macrophilla diventato famoso come “l’albero Falcone” hanno scandito l’ora in cui il tritolo di Cosa nostra fece saltare in aria a Capaci, il 23 maggio del ’92, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti di sc
PALERMO Come ogni anno, alle 17,58 le note del “silenzio” davanti il ficus macrophilla diventato famoso come “l’albero Falcone” hanno scandito l’ora in cui il tritolo di Cosa nostra fece saltare in aria a Capaci, il 23 maggio del ’92, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti di sc
PALERMO Nel giorno in cui si commemora l’anniversario della strage di Capaci (23 maggio 1992, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e tre uomini della scorta), il gup di Firenze Mario Profeta ha condannato all’ ergastolo il pescatore siciliano Cosimo D’Amato, palermitano
PALERMO Nel giorno in cui si commemora l’anniversario della strage di Capaci (23 maggio 1992, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e tre uomini della scorta), il gup di Firenze Mario Profeta ha condannato all’ ergastolo il pescatore siciliano Cosimo D’Amato, palermitano