Questa volta è Santanché contro Cicchitto

Gasparri è praticamente un lavativo, quanto a Cicchitto lui è «una macchietta, uno che fa ridere». Il nuovo capitolo di Daniela Santanchè contro tutti va in scena in un’intervista al vetriolo della «pitonessa» al Fatto Quotidiano che la dice lunga sul clima che si respira in questi giorni

Questa volta è Santanché contro Cicchitto

Gasparri è praticamente un lavativo, quanto a Cicchitto lui è «una macchietta, uno che fa ridere». Il nuovo capitolo di Daniela Santanchè contro tutti va in scena in un’intervista al vetriolo della «pitonessa» al Fatto Quotidiano che la dice lunga sul clima che si respira in questi giorni

Questa volta è Santanché contro Cicchitto

Gasparri è praticamente un lavativo, quanto a Cicchitto lui è «una macchietta, uno che fa ridere». Il nuovo capitolo di Daniela Santanchè contro tutti va in scena in un’intervista al vetriolo della «pitonessa» al Fatto Quotidiano che la dice lunga sul clima che si respira in questi giorni

Senza Titolo

il casoIlario Lombardo / RomaE siccome le prime volte non mancano mai, ecco il grande stupore di oggi: i deputati riuniti in massa alla Camera in una tropicale domenica d'agosto. Miracoli di Mario Draghi si dirà, a cui ormai, per riflesso collettivo, si associa il ruolo di mago taumaturgo qualunque

La legge elettorale approda al Senato

Italicum: avanti senza correre, riservandosi la possibilità di accelerare se la situazione dovesse peggiorare. Dopo l’incontro con Berlusconi, che si prende un po’ di tempo per dire sì alle modifiche “concordate”, Matteo Renzi chiede che la legge elettorale sia incardinata al Senato entro

La legge elettorale approda al Senato

Italicum: avanti senza correre, riservandosi la possibilità di accelerare se la situazione dovesse peggiorare. Dopo l’incontro con Berlusconi, che si prende un po’ di tempo per dire sì alle modifiche “concordate”, Matteo Renzi chiede che la legge elettorale sia incardinata al Senato entro

La legge elettorale approda al Senato

Italicum: avanti senza correre, riservandosi la possibilità di accelerare se la situazione dovesse peggiorare. Dopo l’incontro con Berlusconi, che si prende un po’ di tempo per dire sì alle modifiche “concordate”, Matteo Renzi chiede che la legge elettorale sia incardinata al Senato entro