Ex assessore Adriatici a giudizio per omicidio, l'avvocato Gastini: "Bene i tempi decisi dal giudice"

Video Sarà il procuratore capo Fabio Napoleone a tirare le somme, con la requisitoria finale prevista il 26 novembre, nel giudizio a carico di Massimo Adriatici, 50 anni, l’ex assessore leghista di Voghera accusato di omicidio volontario per avere esploso il colpo di pistola che la sera del 20 luglio 2021 uccise, in piazza Meardi a Voghera, il 39enne Younes El Boussettaoui. La difesa di Adriatici dovrà provare a smontare la contestazione di omicidio volontario che era stata formulata dopo che la giudice Valentina Nevoso aveva trasmesso gli atti alla Procura, con una ordinanza, al termine del processo pubblico durato oltre un anno. «Siamo soddisfatti dei tempi decisi dal giudice, questa udienza dovrebbe chiudersi entro la fine di gennaio – si limita a dire l’avvocato Luca Gastini –. Abbiamo scelto il rito abbreviato perché quello che c’era di essenziale da acquisire è stato acquisito, quello che stona è l’ordinanza della giudice, su cui faremo le nostre valutazioni. La difesa ha comunque prodotto solo alcuni atti a ulteriore conferma e integrazione di ciò che è stato acquisito». Gli atti del processo pubblico, durato undici udienze, in sostanza, sarebbero sufficienti per arrivare a una decisione. Video Garbi

L'avvocato della famiglia di Younes, Marco Romagnoli: "Aria nuova a Pavia"

Video Udienza preliminare il 23 ottobre per Massimo Adriatici, 50 anni, l’ex assessore leghista di Voghera accusato di omicidio volontario per la morte del 39enne Younes El Boussettaoui, ucciso con un colpo di pistola la sera del 20 luglio 2021 in piazza Meardi, a Voghera. «Ci onora che il procuratore capo di Pavia, Fabio Napoleone, si sia incaricato di discutere questo procedimento». Sono le parole di Marco Romagnoli, legale di parte civile insieme a Debora Piazza. I due avvocati rappresentano i genitori di Younes El Boussettaoui, Hafida Rabia e il padre Mohamed El Boussettaoui (ieri presenti all’udienza insieme al figlio e fratello della vittima, Alì El Boussettauoi), e i fratelli e sorelle. «Siamo molto soddisfatti – ha aggiunto Romagnoli uscendo dal Tribunale dopo l’udienza –. Sono stati acquisiti i documenti presentati sia dalla difesa che dal pubblico ministero ed è stato stilato un calendario serrato con la sentenza prevista per il prossimo 30 gennaio. Ci prepariamo alla discussione». A chi gli ha chiesto se in Procura a Pavia si respira oggi aria nuova (dopo che i legali di parte civile avevano più volte contestato l’iscrizione del fascicolo da parte del pm Roberto Valli per eccesso colposo di legittima difesa), l’avvocato Romagnoli ha risposto con un sorriso e senza esitazioni: «Assolutamente si». L'ARTICOLO Video Garbi