Video "Lunedì presenteremo l'ennesima interrogazione per chiedere al governo perché non dice la verità. Perché il governo sa, ma lo sa anche Paragon, che sono stati spiati e cancellati attivisti". Così il portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli. "Il punto è: perché il governo copre chi ha spiato? E quel qualcuno è evidentemente interno all'apparato dello Stato. È scandalo inaudito su cui Giorgia Meloni sta mettendo la sordina".
"Il caso Paragon è un gigantesco scandalo che riguarda la qualità della democrazia", aggiunge Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana. "Qualcuno ha spiato giornalisti e attivisti usando un software militare, e quel qualcuno non ci dice chi è stato e perché. Il governo non può continuare a non rispondere alle domande poste dalle opposizioni, che lo fanno nell'interesse della democrazia italiana"
Bonelli (Avs): «Presentata interrogazione parlamentare»
Il Tribunale dei ministri ha inoltrato la richiesta a Palazzo Madama venerdì scorso, la decisione arriverà il 29 ottobre
serena riformato
Monta la polemica sul blitz raccontato da La Stampa. Conte: «La casta torna ai vecchi privilegi». Le opposizioni insorgono: «Inaccettabile»
serena riformato
I sindacati e le opposizioni protestano: «Fermare il megafono del governo». Il vice premier alza ancora i toni e sul migrante ucciso dalla polizia a Verona dice: non ci mancherà
Alessandro Di Matteo
La denuncia presentata dal verde Bonelli dopo l’articolo della Stampa: «Violato il Media freedom Act. La scusa economica dietro la censura ha la regia politica del governo». Il leader della sinistra Fratoianni: «Vicenda inquietante». I due sindacati dei giornalisti chiedono chiarimenti alla Vigilanza Rai
Matteo Giusti
Meloni aveva già detto: «Matteo ha fatto il suo lavoro». Si schiera anche Musk
Serena Riformato
A fermare l'ennesima polemica politica sul condono edilizio lanciato dal vicepremier Matteo Salvini per rimpolpare i conti pubblici, ci prova l'altro vicepremier Antonio Tajani, gelando gli ardori delle opposizioni già pronte alla battaglia sulla «criminogena proposta». Per Tajani si può «inserire q
A fermare l'ennesima polemica politica sul condono edilizio lanciato dal vicepremier Matteo Salvini per rimpolpare i conti pubblici, ci prova l'altro vicepremier Antonio Tajani, gelando gli ardori delle opposizioni già pronte alla battaglia sulla «criminogena proposta». Per Tajani si può «inserire q
«A gara le aree libere piene di tossici e rifiuti prima di rivedere le concessioni balneari»
Antonio Bravetti