Liveblogging Gli ucraini: pronti ad attaccare di nuovo la flotta russa nel mar Nero. Spie russe del Fsb intercettate si vantano per un nuovo accordo con gli Emirati Arabi: «Lavoriamo insieme contro Usa e Regno Unito». Tajani sente Kuleba: un piano economico dall’Italia per ricostruire il paese
A CURA DELLA REDAZIONE
«L'ultima nave da guerra ucraina è stata distrutta»: il trofeo rivendicato in un comunicato del ministero della Difesa russo sembra quasi annunciare una prossima vittoria sulle forze di Kiev. E invece Mosca fa i conti ogni giorno di più con gli attacchi sul suo territorio che al Cremlino provocano n
Monica PerosinoCentomila tra morti e feriti in soli cinque mesi di guerra. Bisogna leggere almeno due volte il numero delle perdite russe per digerire la spaventosa cifra comunicata ieri dalla Casa Bianca che dettaglia l'ecatombe in ottantamila feriti e ventimila morti da gennaio, caduti soprattutto
Dopo 24 ore di combattimenti, le forze dell'Azerbaigian hanno messo fine alla loro operazione militare nel Nagorno-Karabakh in base ad un accordo che in pratica sancisce la fine delle aspirazioni di questa enclave di essere ricongiunta a Erevan o di ottenere l'indipendenza. L'intesa prevede infatti
Il direttore del Svr in forte imbarazzo nell’intervista tv al propagandista Solovyov. Ma dice una cosa completamente diversa rispetto a Patrushev, il boss di tutti i servizi russi, che puntava il dito contro l’Occidente
jacopo iacoboni
Le prossime elezioni russe sono in programma dal 15 al 17 marzo 2024
Giuseppe Agliastro
Le parole del segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin hanno dato corpo e peso alle preoccupazioni che travalicano da una parte all’altra la nuova Cortina di ferro
Monica Perosino
Liveblogging Il Cremlino: «Non ci sono le condizioni per uno sviluppo pacifico». Ricompare il capo del Wagner: «Gli ucraini usano agenti tossici». Kuleba: «Bambini rubati è il crimine più agghiacciante di Mosca»
a cura della redazione
Dopo 24 ore di combattimenti, le forze dell'Azerbaigian hanno messo fine alla loro operazione militare nel Nagorno-Karabakh in base ad un accordo che in pratica sancisce la fine delle aspirazioni di questa enclave di essere ricongiunta a Erevan o di ottenere l'indipendenza. L'intesa prevede infatti
Gli ucraini avanzano di «cento metri al giorno», e il dovere della Nato è «sostenerli». Intervenendo alla commissione Esteri del Parlamento europeo, il segretario generale dell'Alleanza Jens Stoltenberg esprime ottimismo sulla controffensiva di Kiev e ribadisce che non ci possono essere titubanze de