Para le domande come un tempo parava i tiri nella sua porta. Dino Zoff non si schiera né con i fautori della rottamazione, né con i nostalgici del passato. «Il calcio italiano ce la può fare a ripartire. Succede che capiti questo quando le cose vanno male . Non voglio entrare in questi dis
Hanno promesso di fare la rivoluzione ma hanno fallito. Sono mancati i soldati? Le munizioni? Diciamo che sono mancati i gol, i risultati. E tutti e tre hanno dovuto fare fagotto. Corrado Orrico, Gigi Maifredi e Oscar Washington Tabarez, allenatori rispettivamente di Inter, Juve e Milan verso la met
Il retroscenaGuglielmo BuccheriDentro l'Europeo sono entrati insieme. «Dove c'è uno, c'è l'altro...», così i due amici. «Ciro e Andrea ricordano me e Luca (Vialli, ndr)», così il ct Roberto Mancini. Immobile e Belotti si sono separati solo in campo: il centravanti laziale più titolare, il capitano g
L'INTERVISTAMassimo MeroiHa vinto l'Europeo da calciatore nel 1968, l'ha perso in finale da ct all'ultimo secondo nel 2000. Nessuno meglio di Dino Zoff può fotografare la manifestazione continentale che oggi si farà conoscere attraverso i sorteggi dei gironi.Zoff, la prima immagine che le viene in m
il personaggio«Meno male che Scirea ha passato la palla a Tardelli, altrimenti chissà io dove l'avrei tirata». Così Beppe Bergomi, campione dell'Inter e della Nazionale, ha ricordato, ospite d'onore al Sociale di Stradella per "Sportiva a Teatro", la finale del Mondiale 1982, vinta dagli azzurri. Lo
Aveva un sogno: giocare a calcio. Ma non il fisico. A 14 anni era alto solo un metro e 60. Troppo Poco. E allora ci pensa la nonna. Inventa, per il ragazzino, una dieta a base di uova (anche perché non c'era molto altro) e lui cresce. Ne parlano un gran bene tanto che Inter e Juves mandano degli oss
L’ex campione dell’Inter e della nazionale protagonista della serata al Sociale di Stradella
Oliviero Maggi
Il libroRoberto LodigianiIl profeta del gol e del calcio totale olandese Johann Cruyff, a cui non mancava il fiuto per gli affari, indossava ai Mondiali del 1974 una maglietta sponsorizzata Puma con due righe, mentre gli altri giocatori della nazionale orange avevano un'Adidas con tre righe. Ancora:
Il libro di Gino Cervi e Gianni Sacco (con disegni di Osvaldo Casanova) racconta la passione per il pallone attraverso i suoi cromatismi
Roberto Lodigiani
Ha preso 9+ in pagella, forse il voto più alto mai assegnato a un calciatore. Glielo ha dato Gianni Brera al termine di Italia-Germania 4-3, semifinale dei campionati mondiali di calcio in Messico 1970. In finale ci tocca il Brasile e dopo venti minuti Pelè porta in vantaggio i verdeoro.«Sono stato