Video «Il mio sogno? Riprendere la scuola e diventare parrucchiera. L’avevo promesso a mio padre prima che morisse». Antonella, sedici anni, intanto vive in una casa popolare dov’è abusiva – vedremo come e perché –, spera di rimanerci insieme alla madre, rifiuta di tornare, dopo due fughe, in una comunità per minorenni come vorrebbe il tribunale. Preferisce restare a Voghera, appunto con la madre. La sua storia, resa nota da Davide Palumbo, della pagina Facebook “Politica è partecipazione”, è complessa, lunga e non sempre tutta chiara e lineare. Intanto, su una finestra delle case popolari di via Tortona è comparso uno striscione: «Una casa per Antonella», recita. In questa storia si incrociano disagi, speranze, mondi diversi e un po’ di burocrazia che si fatica a capire. Antonella – inquadriamo questa ragazza dal fisico sottile e dai modi gentili – ha vissuto certamente un periodo difficile. Per due volte è fuggita dalle comunità in cui era ospitata, prima da Salice e poi da Pavia, ha vissuto con il padre fino al 2021, quando l’uomo – che aveva con pieno diritto la casa popolare gestita da Aler – è morto. La casa è rimasta vuota, in attesa di essere sistemata, ristrutturata e rimessa in lista per qualche altra necessità. Ma, due o tre settimane fa, Antonella è tornata nella casa in cui aveva vissuto. E in cui secondo l'Aler non ha nessun diritto di rimanere. L'ARTICOLO
Video Serra
la giudiziariaSquilla il telefono. «Pronto? Sì, sono Gianpiero Santamaria. Volevo segnalarle che mi hanno querelato, pensa di scrivere un articolo? Chi mi ha querelato? Credo il dottor Mognaschi, ma non sono sicuro».Dieci minuti dopo, il cellulare squilla ancora: «Salve, sono Davide Palumbo. Mi è ar
Voghera, 16 mesi al blogger che dovrà anche risarcire il professionista
Sandro Barberis
VOGHERAMentre gli inquirenti esaminano le mail e il contenuto di alcune intercettazioni, che potrebbero spiegare il movente e dare un nome ai mandanti delle campagne di odio a Voghera, Gianpiero Santamaria trova una nuova residenza. Il blogger ed ex militante di una formazione di destra, finito nei
Per la procura di Pavia le campagne denigratorie che per oltre un anno e mezzo hanno avvelenato il clima politico a Voghera sono state condotte, in particolare, da due persone. L'atto che chiude le indagini per reati che vanno dalla diffamazione alle minacce, passando attraverso la violazione di cor
Dopo otto mesi revocati gli arresti domiciliari al commerciante ambulante. L’indagato ha chiesto di patteggiare tre anni
Maria Fiorem. fio.
Per un anno e mezzo da quella pagina Facebook sono state lanciate frecciate e accuse che, secondo la procura di Pavia, non avrebbero contribuito solo a creare un clima avvelenato attorno alle vicende politiche della cittĂ . Per il pubblico ministero Paolo Mazza con i post e i video comparsi sulla pa
Il caso a Voghera. L’ex assessore Adriatici è parte civile, il suo legale: «Tutto in beneficenza». Rischiano il processo in nove: tra loro c’è il blogger Santamaria
Maria Fiore
Maria Fiore / VOGHERA«Ora voglio riprendere in mano la mia vita». Davide Palumbo, il commerciante ambulante di 36 anni arrestato lo scorso anno a luglio per la sparatoria in piazza Duomo e finito nei guai anche per un'aggressione al castello, è tornato in libertà. Dopo otto mesi il giudice Luigi Rig
Maria Fiore / VOGHERASi è costituito nella caserma di via Verdi, anche nel tentativo di alleggerire la sua posizione. Ma Davide Palumbo, commerciante ambulante di 36 anni di Voghera, a cui la questura aveva già notificato un avviso orale per pericolosità sociale, non ha potuto evitare l'arresto. È s