Caso Chirico, l’udienza preliminare davanti alla giudice. Ai vertici contestata anche la realizzazione di un video secondo l’accusa fittizio
Maria Fiore
Video I periti nominati dalla gip di Pavia Daniela Garlaschelli - la genetista Denise Albani e il dattiloscopista Domenico Marchigiani - hanno ritirato questa mattina alla caserma carabinieri di via Moscova a Milano la prima parte dei reperti al centro dell'incidente probatorio sull'omicidio di Garlasco, al via il 17 giugno. Alla consegna hanno partecipato anche il consulente della difesa di Andrea Sempio, l'ex generale del Ris Luciano Garofano, e il consulente della famiglia della vittima, l'ex ufficiale del Ris Marzio Capra. Nella scatola custodita al comando carabinieri di Milano e consegnata oggi ai periti sono custodite le fascette para-adesive con cui all'epoca i carabinieri del Ris repertarono le impronte nella villetta di via Pascoli. Tra queste, la traccia 10, quella ritrovata sulla maniglia interna della porta di casa e non ancora attribuita (non è né di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi condannato in via definitiva per l'omicidio, né del nuovo indagato Andrea Sempio). Oggi pomeriggio i periti hanno ritirato all'istituto di medicina legale di Pavia la seconda parte dei reperti al centro dell'incidente probatorio. Tra questi i tamponi prelevati alla vittima, i resti della colazione e quelli mai analizzati della spazzatura ritrovata nella villetta.Video Garbi
Domani i periti raccoglieranno i campioni su cui effettuare le nuove analisi in vista dell’incidente probatorio del 17 giugno. L’obiettivo è estrapolare altro Dna
L’imprenditore era accusato da tre donne, ma nel processo di appello-bis è decisiva una perizia tecnica. La sentenza è «perché il fatto non sussiste»
Maria Fiore
garlasco Nelle tappe delle indagini a carico di Andrea Sempio (difeso dagli avvocati Angela Taccia e Massimo Lovati) ci sono due scadenze imminenti. Il 12 giugno, giovedì, i periti della polizia scientifica nominati dalla giudice Daniela Garlaschelli, Denise Albani e Do...
Otto anni all’ex coniuge e due anni per i genitori di lui per maltrattamenti. Non poteva uscire senza permesso, minacciata e insultata. L’uomo accusato anche di violenza sessuale
Maria Fiore
Ora si procederà anche con l’intelligenza artificiale per capire chi uccise Chiara Poggi nell’agosto del 2007
Pavia, la sentenza nel processo con rito abbreviato: il pm aveva chiesto 3 anni. Secondo il giudice, la docente del Bordoni non si era accorta di avere investito la vittima in bicicletta
Maria Fiore
La proposta del loro consulente in vista dell’incidente probatorio
I Ris: nel 2007 ci fu tentativo trovare Dna impronta 33
Maria Fiore