di Maria Fiore wMOTTA VISCONTI «Ci pensavo da una settimana». L’idea lo ha prima solo sfiorato. Alla fine quel tarlo che si era insinuato nella sua mente ha preso il sopravvento. La sera della partita dell’Italia Carlo Lissi ha ritenuto che fosse arrivato il momento di mettere in pratica i
MOTTA VISCONTI «Penso solo ai miei nipoti e a mia figlia». Giuseppina Redaelli, la madre di Cristina Omes, lo ripete ai parenti che da domenica mattina la proteggono da chiunque provi a entrare nel suo dolore. Una sofferenza senza fondo. Chiede silenzio, la donna. Una richiesta che è stata
di Fabrizio Merli w MOTTA VISCONTI Silenzio per fare depositare il clamore e lo stordimento delle ultime ore. E poi fuoco, per purificare le strade dal male e illuminare la memoria di Cristina, Giulia e Gabriele. L’appuntamento per la fiaccolata silenziosa, a Motta Visconti, è per le 21, i
di Fabrizio Merli w MOTTA VISCONTI Silenzio per fare depositare il clamore e lo stordimento delle ultime ore. E poi fuoco, per purificare le strade dal male e illuminare la memoria di Cristina, Giulia e Gabriele. L’appuntamento per la fiaccolata silenziosa, a Motta Visconti, è per le 21, i
MOTTA VISCONTI La difesa di Carlo Lissi, l’informatico accusato di avere sterminato la propria famiglia lo scorso giugno a Motta Visconti, rinuncia alla perizia psichiatrica. Almeno fino a che le indagini non saranno chiuse. «Non escludiamo di chiedere accertamenti in questo senso quando a
MOTTA VISCONTI La difesa di Carlo Lissi, l’informatico accusato di avere sterminato la propria famiglia lo scorso giugno a Motta Visconti, rinuncia alla perizia psichiatrica. Almeno fino a che le indagini non saranno chiuse. «Non escludiamo di chiedere accertamenti in questo senso quando a
MOTTA VISCONTI La difesa di Carlo Lissi, l’informatico accusato di avere sterminato la propria famiglia lo scorso giugno a Motta Visconti, rinuncia alla perizia psichiatrica. Almeno fino a che le indagini non saranno chiuse. «Non escludiamo di chiedere accertamenti in questo senso quando a
I primi riscontri al racconto di Carlo Lissi agli inquirenti arrivano dall’autopsia sui corpi di Cristina Omes e dei due bambini, che si è svolta ieri al dipartimento di Medicina legale di Pavia. L’esame confermerebbe il numero di coltellate che Lissi dice di avere inferto: una ciascuna ai
I primi riscontri al racconto di Carlo Lissi agli inquirenti arrivano dall’autopsia sui corpi di Cristina Omes e dei due bambini, che si è svolta ieri al dipartimento di Medicina legale di Pavia. L’esame confermerebbe il numero di coltellate che Lissi dice di avere inferto: una ciascuna ai
MOTTA VISCONTI Un fiume in piena la notte in caserma, in silenzio ieri mattina. Carlo Lissi, l’informatico accusato di avere ucciso moglie e figli nella sua abitazione di Motta Visconti, interrogato ieri mattina in carcere ha deciso di non rispondere alle domande del giudice Annamaria Oddo