FIACCOLATA E PREGHIERE A MOTTA VISCONTI

C’erano migliaia di persone ieri sera a Motta Visconti, forse addirittura 4mila, a guardarsi in volto e poi abbassare gli occhi, a pregare per scongiurare il terribile, incredulo dolore seguito all’uccisione di Cristina Omes e dei suoi due figli per mano del marito, Carlo Lissi. Un corteo

FIACCOLATA E PREGHIERE A MOTTA VISCONTI

C’erano migliaia di persone ieri sera a Motta Visconti, forse addirittura 4mila, a guardarsi in volto e poi abbassare gli occhi, a pregare per scongiurare il terribile, incredulo dolore seguito all’uccisione di Cristina Omes e dei suoi due figli per mano del marito, Carlo Lissi. Un corteo

«Da un po’ pensavo di ucciderli»

«Ci pensavo da una settimana». È Carlo Lissi a pronunciare queste parole nella confessione che ha reso agli inquirenti, che gli contestano per questo la premeditazione. L’uomo dunque potrebbe aver pianificato l’omicidio della moglie Cristina Omes, 38 anni, e dei due figli, Giulia di cinque

FIACCOLATA E PREGHIERE A MOTTA VISCONTI

C’erano migliaia di persone ieri sera a Motta Visconti, forse addirittura 4mila, a guardarsi in volto e poi abbassare gli occhi, a pregare per scongiurare il terribile, incredulo dolore seguito all’uccisione di Cristina Omes e dei suoi due figli per mano del marito, Carlo Lissi. Un corteo

«Da un po’ pensavo di ucciderli»

«Ci pensavo da una settimana». È Carlo Lissi a pronunciare queste parole nella confessione che ha reso agli inquirenti, che gli contestano per questo la premeditazione. L’uomo dunque potrebbe aver pianificato l’omicidio della moglie Cristina Omes, 38 anni, e dei due figli, Giulia di cinque

«Pensavo alla strage da una settimana»

di Maria Fiore wMOTTA VISCONTI «Ci pensavo da una settimana». L’idea lo ha prima solo sfiorato. Alla fine quel tarlo che si era insinuato nella sua mente ha preso il sopravvento. La sera della partita dell’Italia Carlo Lissi ha ritenuto che fosse arrivato il momento di mettere in pratica i

«Pensavo alla strage da una settimana»

di Maria Fiore wMOTTA VISCONTI «Ci pensavo da una settimana». L’idea lo ha prima solo sfiorato. Alla fine quel tarlo che si era insinuato nella sua mente ha preso il sopravvento. La sera della partita dell’Italia Carlo Lissi ha ritenuto che fosse arrivato il momento di mettere in pratica i