Rizzi: «La storia di mio papà che inventò Telemontepenice»
Venerdì al Broletto (ore 21, sala del Camino) interviene anche Corradino Mineo: «Franco ha interpretato l’esigenza della sua comunità, che aveva molto da dirsi»
Daniela ScherrerVenerdì al Broletto (ore 21, sala del Camino) interviene anche Corradino Mineo: «Franco ha interpretato l’esigenza della sua comunità, che aveva molto da dirsi»
Daniela ScherrerIl fiume e la storia di Pavia al centro della rassegna giunta alla quinta edizione
m. grazia piccaluga«Facciamo le inchieste. Autostrade e società off shore sono le più recenti. Non ho mai censurato nessuno. Fazio e Bianca Berlinguer se ne sono andati via per altri motivi»
Michela Tamburrinodi GIANFRANCO PASQUINO Il passaggio, come si dice "armi e bagagli", di alcuni parlamentari dal partito (o coalizione) nel quale sono stati eletti ad altro partito (o coalizione), spesso dall'opposizione al governo, ha in Italia una lunga e non apprezzata storia. Ha anche un termine specifi
di GIANFRANCO PASQUINO Il passaggio, come si dice "armi e bagagli", di alcuni parlamentari dal partito (o coalizione) nel quale sono stati eletti ad altro partito (o coalizione), spesso dall'opposizione al governo, ha in Italia una lunga e non apprezzata storia. Ha anche un termine specifi
di GIANFRANCO PASQUINO Il passaggio, come si dice "armi e bagagli", di alcuni parlamentari dal partito (o coalizione) nel quale sono stati eletti ad altro partito (o coalizione), spesso dall'opposizione al governo, ha in Italia una lunga e non apprezzata storia. Ha anche un termine specifi
(segue dalla prima pagina) per terminare l'iter legislativo del provvedimento Boschi, ma non vi è dubbio che l'esecutivo segna un (ragguardevole) punto a suo favore, e che quella renziana, sul versante delle riforme istituzionali, si conferma turbopolitica. Compiuto il primo passo nella di
(segue dalla prima pagina) per terminare l'iter legislativo del provvedimento Boschi, ma non vi è dubbio che l'esecutivo segna un (ragguardevole) punto a suo favore, e che quella renziana, sul versante delle riforme istituzionali, si conferma turbopolitica. Compiuto il primo passo nella di
ROMA La minoranza del Pd non ritirerà il suo disegno di legge sulle riforme costituzionali e anzi rilancia, dopo aver incassato il sostegno dei 12 senatori espulsi dal Movimento 5 Stelle. Alla vigilia della settimana in cui il ddl sul Senato e sul Titolo V della Costituzione arriva in comm
(segue dalla prima pagina) per terminare l'iter legislativo del provvedimento Boschi, ma non vi è dubbio che l'esecutivo segna un (ragguardevole) punto a suo favore, e che quella renziana, sul versante delle riforme istituzionali, si conferma turbopolitica. Compiuto il primo passo nella di