Santiago, il momento dell'invasione di campo nella partita in cui sono morti una ragazza un bambino

Video Scene di panico e violenza con un finale tragico all'Estadio Monumental di Santiago del Cile prima dell'inizio della sfida di Copa Libertadores tra i padroni di casa del Colo Colo e i brasiliani del Fortaleza. Nelle immagini vediamo l'invasione di campo che ha bloccato la partita e i giocatori tornare velocemente negli spogliatoi. Un altro gruppo di tifosi ha cercato di accedere al Monumental attraverso la Casa Alba, un edificio adiacente alla struttura, e la polizia ha cercato di impedirne l'ingresso. Una delle recinzioni protettive è caduta e una ragazza di 18 anni e un bambino di 13 sono morti intrappolati sotto. LEGGI

Borghi, il Maradona mancato

Niente sesso prima della partita, niente alcool e niente fumo (è un mormone praticante). Un buon piede, bravo con la rabona. Poteva diventare un fenomeno. L’ha rovinato Michel Platini che l’ha definito “l’erede di Maradona”. E poi “il Picasso del calcio”. Davvero troppo...

Borghi, il Maradona mancato

Niente sesso prima della partita, niente alcool e niente fumo (è un mormone praticante). Un buon piede, bravo con la rabona. Poteva diventare un fenomeno. L'ha rovinato Michel Platini che l'ha definito "l'erede di Maradona". E poi "il Picasso del calcio". Davvero troppo per Claudio Borghi, argentino

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prima categoria Nord Voghera Cremonte in forse Oltre a Giagnorio squalificato il Nord Voghera ha in forse un altro difensore per il derby con lo Zavattarello: Cremonte è da valutare per un problema alla coscia. INDISPONIBILI Zavattarello senza Bruni, Nobili e Corti Lo Zavattarello domenica

Primo Consiglio, subito scintille

GAMBOLÒ Si è svolto in un clima di tensione il primo consiglio comunale del sindaco Claudio Galimberti: la seduta infatti, dopo il giuramento del sindaco e la presentazione della nuova giunta comunale, è stata caratterizzata dai numerosi interventi dei partiti di minoranza. Il primo motivo

L’arbitro Osses ama il rosso

Dicono che sia un fenomeno. Un’affermazione che può essere utilizzata indifferentemente sia dai detrattori sia dagli estimatori di Enrique Roberto Osses, l’arbitro cileno che la Fifa ha designato per dirigere la sfida d’esordio degli azzurri, contro il Messico. 39 anni appena compiuti, int

L’arbitro Osses ama il rosso

Dicono che sia un fenomeno. Un’affermazione che può essere utilizzata indifferentemente sia dai detrattori sia dagli estimatori di Enrique Roberto Osses, l’arbitro cileno che la Fifa ha designato per dirigere la sfida d’esordio degli azzurri, contro il Messico. 39 anni appena compiuti, int