«Il fascismo fu degenerazione della politica». L’orazione ufficiale del professor Castoldi per il 25 Aprile a Pavia

«È una storia che racconto in pubblico per la prima volta, più di cent’anni dopo i fatti, tornando in quella Pavia, dalla quale loro furono costretti a fuggire, non senza emozione, ma con una perplessità, mista a sdegno, nei confronti di coloro, che, italiani, non riescono ancora oggi a dirsi orgogliosamente antifascisti»

Massimo Castoldi*

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Mi piace ascoltare, e leggere, i ricordi degli altri. Quando penso all'arte del ricordare, facendo spazio agli altri e tacitando ogni io petulante, vado subito ai racconti di Cechov. Alle pagine di un Meneghello, a "Il mondo di ieri" rievocato da uno Stefan Zweig, alla sobrietà storiografica di un C

Mi piace ascoltare, e leggere, i ricordi degli altri. Quando penso all'arte del ricordare, facendo spazio agli altri e tacitando ogni io petulante, vado subito ai racconti di Cechov. Alle pagine di un Meneghello, a "Il mondo di ieri" rievocato da uno Stefan Zweig, alla sobrietà storiografica di un C