Il musicista naturalizzato italiano: «L’arroganza di Teheran legittimata dall’Occidente attento solo ai propri interessi. Le sanzioni imposte ai pasdaran vengono sistematicamente violate e le donne sono state lasciate sole»
In carcere Cecilia ha mostrato grande tempra ma adesso rivendica la sua autonomia. Non dimenticherà chi si è lasciata alle spalle. Spero che torni a raccontare il mondo
Il poster era stato realizzato lo scorso 30 dicembre
THOMAS USAN
La segretaria Pd: “Questo governo ha esaurito la spinta, dobbiamo costruire un progetto alternativo. L’Ucraina? Troppo tempo senza iniziative diplomatiche dell’Europa: Roma la solleciti”
Washington ribadisce che vuole Abedini. Per le altre questioni, rimanda a Roma. Ma una congiuntura favorevole aiuta l’Italia. Biden in uscita non vuole accollarsi il dossier. E Trump ha dato l’ok a Meloni per smarcarsi e sottolineare l’appoggio all’alleata nella Ue
Video Dall'arresto di Cecilia Sala il 19 dicembre 2024 alla liberazione l'8 gennaio 2025: la notizia tenuta segreta, la rivelazione, le mosse diplomatiche e il viaggio lampo a Mar-a-lago di Meloni. Tutte le tappe di una storia cominciata male e finita benissimo. La scheda di Giulia Santerini per Metropolis. Montaggio Elena Rosiello.
Renato Sala ringrazia il governo: «Un lavoro eccezionale»
Video L'associazione Stampa Romana e l'Ordine dei giornalisti del Lazio hanno organizzato un sit-in in Piazza degli Apostoli a Roma per esprimere solidarietà a Cecilia Sala e chiedere l'immediata liberazione della giornalista di Chora Media e del Foglio, detenuta in Iran dal 19 dicembre. "Questo presidio è diverso dal solito, in quanto rispettiamo il silenzio stampa, ma chiediamo con fermezza la scarcerazione immediata di Cecilia. Non dobbiamo confondere il silenzio con la mancanza di solidarietà: siamo qui per far sentire la nostra vicinanza e per chiedere la sua libertà. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a una collega che sta soffrendo", ha dichiarato Guido D'Ubaldo, presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio. "Questa manifestazione è un atto di solidarietà nel pieno rispetto del silenzio stampa e del lavoro di chi sta lottando per la sua liberazione. Siamo accanto a una collega ingiustamente detenuta. La nostra vicinanza va anche ai giornalisti minacciati e imprigionati per aver fatto il loro lavoro in contesti pericolosi", ha aggiunto Stefano Ferrante, segretario di Stampa Romana. Leggi anche L’Iran: “L’arresto di Sala non è una ritorsione. Speriamo si risolva rapidamente”
Video "Il ministero della Cultura e dell'Orientamento islamico ha rilasciato una dichiarazione chiara sui motivi dell'arresto: aver violato le leggi iraniane". Così in un punto stampa il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affrontato la questione dell'arresto di Cecilia Sala. "Fin dall’inizio i nostri colleghi sia a Teheran che presso la nostra ambasciata a Roma, nonché il consolato a Milano, hanno seguito la questione", ha aggiunto il portavoce. "In una certa misura sono state fornite strutture consolari per consentirgli di rimanere in contatto con la sua famiglia". Baghaei ha poi negato ogni collegamento tra il fermo della giornalista e l'arresto di Mohammad Abedini Najafabadi.
Il titolare del Viminale: «L’incarico mi è stato affidato, la discussione sul rimpasto non mi coinvolge. Sui centri in Albania hanno pesato le prime decisioni di alcuni magistrati già contrari preventivamente»