Video In genere, quando un soldato va in pensione al termine di una lunga carriera, viene salutato con tutti gli onori. Lo stesso vale nel Regno Unito per gli animali che servono nelle forze armate, come Falkland, un cavallo della Household Division, il reggimento di cavalleria della casa reale, che ha ricevuto un saluto militare dal personale della sua unità prima di ritirarsi dal servizio. Ne ha dato notizia su Twitter il sergente maggiore Norman French, rivelando che Falkland era l’Adjutant Charger, ovvero il destriero dell’attendente o sergente maggiore della Household Division, , considerato il miglior cavallo del reggimento e un veterano della Sovereign’s Parade, la parata militare del 2 giugno che si teneva a Londra ogni anno per celebrare il compleanno della regina Elisabetta e che dall’anno prossimo si terrà per re Carlo III. La sua ultima esercitazione è stata il 16 dicembre: un video postato sul social media lo mostra nel momento in cui, entrato nella sede del reggimento, il suo cavaliere smonta di sella, un altro militare gli offre uno zuccherino, quindi viene accompagnato nella stalla. Falkland ha venticinque anni di età: andrà a godersi un meritato riposo nella tenuta di un ex-generale, anche se qualcuno dei cavalieri della sua divisione si domanda se avrà nostalgia di esercitazioni e parate, insomma della vita militare. “Cribbio, mi mancherà”, commenta il sergente French. Inaugurato nel 2004 ad Hyde Park dalla principessa Anna, a Londra sorge un monumento agli animali che hanno servito e servono nell’esercito: “Animals in war”, questo il nome del memoriale, ritrae tra l’altro un cavallo, due muli e un cane a grandezza naturale. “Dedicato a tutti gli animali che hanno servito e sono morti a fianco delle forze britanniche e alleate”, recita una scritta sulla lapide. Poi, più sotto: “Loro non hanno avuto scelta”. Falkland è stato più fortunato: non è dovuto andare in guerra. E adesso potrà galoppare nel verde della campagna inglese.
(Enrico Franceschini)
il reportageMaria CorbiINVIATA A LONDRAChe la monarchia inglese avesse un problema lo si intuiva passeggiando per le strade di Londra, il giorno dell'incoronazione, quando la folla si è riservata per strada piena di cappellini, corone, bandiere e anche passeggini, ma con un'assenza evidente: quella