Anche lui, Matteo'u siccu, il perfido Diabolik padrone e signore della vita e della morte di chi non lo amava, il latitante che si vantava di aver ucciso tante persone «da poter riempire un cimitero», anche il mitico Messina Denaro, dunque, è caduto inciampando nei suoi problemi di salute, l'unico i
il casoRiccardo Arena / PALERMOLa banalità del male e del superlatitante meno imprevedibile della storia: tanto che Matteo Messina Denaro era tornato alle origini, al primo grande amore di quasi trent'anni fa e anche in questo era riuscito a farla franca, a riallacciare un rapporto con Maria Mesi, l
il casoRiccardo ArenaCAMPOBELLO DI MAZARAE tre. I covi di Matteo Messina Denaro si moltiplicano, trent'anni di latitanza del resto non si improvvisano e ieri, dopo vicolo San Vito e via Maggiore Toselli, è spuntato anche il terzo appartamento, in via San Giovanni 260, sempre a Campobello di Mazara,
Gli attentati rivelarono il vero volto del nostro Paese dopo decenni di connivenze e affari con Cosa nostra. Ma la ricerca di chi sono i mandanti occulti non è mai partita davvero
roberto saviano
Così era chiamato dalla famiglia Bonafede, Emanuele e Lorenza Lancieri. Marito e moglie sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani
RINO GIACALONE
ROMA Una bacchettata ai magistrati palermitani che hanno promosso il processo sulla trattativa Stato-Mafia, un allarme sulla mancanza di carceri “a misura di 41 bis”, la conferma del crescente interesse della criminalità organizzata per il comparto dei giochi. Sono alcuni degli spunti cont
ROMA Una bacchettata ai magistrati palermitani che hanno promosso il processo sulla trattativa Stato-Mafia, un allarme sulla mancanza di carceri “a misura di 41 bis”, la conferma del crescente interesse della criminalità organizzata per il comparto dei giochi. Sono alcuni degli spunti cont
ROMA Il tribunale di sorveglianza di Roma ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali del boss Bernardo Provenzano, che chiedevano la revoca del 41bis per il capomafia, per motivi di salute. Il padrino di Corleone resta dunque detenuto in regime speciale nel carcerea Parma
ROMA Il tribunale di sorveglianza di Roma ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali del boss Bernardo Provenzano, che chiedevano la revoca del 41bis per il capomafia, per motivi di salute. Il padrino di Corleone resta dunque detenuto in regime speciale nel carcerea Parma
ROMA Il tribunale di sorveglianza di Roma ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali del boss Bernardo Provenzano, che chiedevano la revoca del 41bis per il capomafia, per motivi di salute. Il padrino di Corleone resta dunque detenuto in regime speciale nel carcerea Parma