Nel suo libro la conduttrice parte dal dramma del fratello morto in un istituto per fare una denuncia potente: «Ma ho voluto anche essere costruttiva: nelle storie che racconto ci sono molti medici in prima linea»
«Noi siamo dalla parte dei pazienti, quando diciamo qualcosa che non piace lo facciamo per tutelare la loro salute». Per l'aggressione i carabinieri hanno arrestato un 49enne di origine marocchina
Alle 17,40 di ieri il bollettino medico dell'ospedale annunciava l'avvio della procedura per dichiarare la morte cerebrale di Barbara Capovani. La posizione del suo aggressore si aggrava.
Video Circola un video dell'arresto di notte a Torre del lago, in provincia di Lucca, di Gianluca Paul Seung, che sarebbe stato girato col telefonino dallo stesso assassino della dottoressa Barbara Capovani. Nelle immagini concitate si sente la voce di un poliziotto che intima al 35enne più volte "Stai fermo, stai fermo", mentre Seung gli replica "Sto qua, non faccio nulla", "Non ho niente, guarda, non faccio nulla". Poi verrà bloccato. Il filmato dura 25 secondi e le immagini mostrano parzialmente l'interno dell'appartamento dove c'è evidente disordine degli arredi e degli oggetti. Secondo quanto emerge il video è stato condiviso da lui stesso ai suoi contatti, che poi lo hanno inoltrato ad altri finché stamani è arrivato anche ai cronisti.
Si sente un poliziotto che dice «Stai fermo», la risposta «Non ho niente, guarda, non faccio nulla» e si vede tutto il disordine dell’appartamento
Filippo Fiorini
Il lungo post su Facebook di Michele Bellandi a Barbara Capovani: «Entravi in punta di piedi nella vita degli altri e gliela cambiavi per sempre, come per magia, in un istante»
Il professore: «La chiave è dedicare tempo ai pazienti. Legarli ai letti è assurdo, per i casi acuti ci sono i farmaci»
monica serra
Lo psichiatra: «Le famiglie a volte non sanno o non possono cogliere i segnali di allarme. In colloqui di un quarto d’ora un terapeuta può solo prescrivere psicofarmaci»
FRANCESCA DEL VECCHIO
I carabinieri hanno interrogato due donne, una peruviana e una romena. Un'altra persona è stata accompagnata in Procura come persona informata sui fatti
il casoFilippo FioriniSu una cosa sono sempre stati tutti d'accordo: Gianluca Paul Seung era malato. Precisamente, aveva un disturbo narcisista, manie di persecuzione, deliri di onnipotenza. 35 anni vissuti tra solitudine e paranoie. C'è abbastanza consenso anche sul fatto che fosse pericoloso: ha a