BOLOGNA La speranza di Annamaria Franzoni di uscire dal carcere e di tornare definitivamente a casa è legata ad una frase della perizia che ha valutato ancora una volta la sua personalità. Scrive, infatti, il professor Augusto Balloni, esperto di criminologia a cui il tribunale di Sorvegli
Bisognerà attendere ancora quasi due mesi per sapere se la domanda di detenzione domiciliare avanzata da Annamaria Franzoni (foto), che sta scontando 16 anni per l’omicidio del figlio Samuele, sarà accolta o meno. Il tribunale di Sorveglianza di Bologna ha infatti disposto un nuovo rinvio,
BOLOGNA La decisione del tribunale di Sorveglianza di concederle la detenzione domiciliare non è l’ultima parola della storia giudiziaria di Annamaria Franzoni. La procura generale di Bologna infatti non si arrende e, coerentemente con quanto sostenuto in udienza dal sostituto Attilio Dard
«Sento il bisogno di tornare in quella casa. Non sarà facile, perché è dove Samuele ha vissuto felice e dove è stato ucciso. Non voglio rinnegare quei ricordi, non voglio perderli. Ho voglia di tornare lì, perché stare lontano è come voler dimenticare... Non posso permetterlo: non è giusto
«Sento il bisogno di tornare in quella casa. Non sarà facile, perché è dove Samuele ha vissuto felice e dove è stato ucciso. Non voglio rinnegare quei ricordi, non voglio perderli. Ho voglia di tornare lì, perché stare lontano è come voler dimenticare... Non posso permetterlo: non è giusto
Bisognerà attendere ancora quasi due mesi per sapere se la domanda di detenzione domiciliare avanzata da Annamaria Franzoni (foto), che sta scontando 16 anni per l’omicidio del figlio Samuele, sarà accolta o meno. Il tribunale di Sorveglianza di Bologna ha infatti disposto un nuovo rinvio,
toro 21/4 - 20/5
Bisognerà attendere ancora quasi due mesi per sapere se la domanda di detenzione domiciliare avanzata da Annamaria Franzoni (foto), che sta scontando 16 anni per l’omicidio del figlio Samuele, sarà accolta o meno. Il tribunale di Sorveglianza di Bologna ha infatti disposto un nuovo rinvio,
Annamaria Franzoni è tornata a chiedere la detenzione domiciliare a casa, per poter assistere il figlio più piccolo, Gioele. Il tribunale di Sorveglianza di Bologna, presidente Francesco Maisto, si è riservato la decisione. «Annamaria - ha spiegato il suo legale, Paola Savio - ovviamente a
Annamaria Franzoni è tornata a chiedere la detenzione domiciliare a casa, per poter assistere il figlio più piccolo, Gioele. Il tribunale di Sorveglianza di Bologna, presidente Francesco Maisto, si è riservato la decisione. «Annamaria - ha spiegato il suo legale, Paola Savio - ovviamente a