di STEFANO TAMBURINI Tornano a casa con l’orgoglio in frantumi e il cuore pieno di paura, le certezze in pieno tumulto e l’autostima in preda al tormento. La finale al Maracanà è stato un massacro sportivo, la Spagna campione di tutto esce distrutta. Non è tanto veder alzare il trofeo dell
di STEFANO TAMBURINI Tornano a casa con l’orgoglio in frantumi e il cuore pieno di paura, le certezze in pieno tumulto e l’autostima in preda al tormento. La finale al Maracanà è stato un massacro sportivo, la Spagna campione di tutto esce distrutta. Non è tanto veder alzare il trofeo dell
di Pietro Oleotto Sembra di essere in un film di Vanzina. Vacanze (con l’albero) di Natale per gli azzurri. D’accordo, sono vacanze di lavoro, come piace a Cesare Prandelli, visto che, dopo il Cristo Redentore, domani bisognerà anche incrociare il Messico. E batterlo, possibilmente. Per qu
di STEFANO TAMBURINI Fosse una sfida sui cento metri, il cronometro non ci darebbe scampo. Dovremmo affidarci alla rottura di un blocco di partenza o a un infortunio muscolare del rivale; insomma, a una serie di cose ben poco sportive. Invece è calcio e l’imprevedibilità riesce a tenere in
di Alessandro Taraschi Cesare Prandelli si gusta una grande Italia. «L’emozione c’è stata all’inizio. Poi abbiamo pensato alla gara, con la giusta concentrazione. Volevamo vincere e l’abbiamo fatto con un buon calcio. Sono contento». Le sue scelte in avvio hanno pagato, l’Italia è partita
di Pietro Oleotto Sembra di essere in un film di Vanzina. Vacanze (con l’albero) di Natale per gli azzurri. D’accordo, sono vacanze di lavoro, come piace a Cesare Prandelli, visto che, dopo il Cristo Redentore, domani bisognerà anche incrociare il Messico. E batterlo, possibilmente. Per qu
Gianluca Oddenino / TorinoC'è sempre una prima volta. Vale per Andrea Pirlo, capace di rompere subito il ghiaccio alla prima finale da allenatore, ma anche per Andrea Agnelli. Due abituati a conquistare trofei nella loro carriera di giocatore e presidente, ma evidentemente questa Supercoppa italiana
TORINO Juventus e Conte ancora insieme. «Al 100%». Tocca al direttore generale bianconero, Beppe Marotta, cancellare una volta per tutte i dubbi sulla permanenza del tecnico alla guida dei campioni d’Italia. «Conte rappresenta una forte juventinità, avendo anche giocato in questa società
TORINO Juventus e Conte ancora insieme. «Al 100%». Tocca al direttore generale bianconero, Beppe Marotta, cancellare una volta per tutte i dubbi sulla permanenza del tecnico alla guida dei campioni d’Italia. «Conte rappresenta una forte juventinità, avendo anche giocato in questa società
TORINO Juventus e Conte ancora insieme. «Al 100%». Tocca al direttore generale bianconero, Beppe Marotta, cancellare una volta per tutte i dubbi sulla permanenza del tecnico alla guida dei campioni d’Italia. «Conte rappresenta una forte juventinità, avendo anche giocato in questa società