L’ergastolo a Turetta, tra 10 anni potrà avere i primi permessi. Poi la semilibertà
Dopo 26 anni di detenzione, potrà chiedere la liberazione condizionale. Sarà eventualmente il tribunale di sorveglianza a disporla
LAURA BERLINGHIERIDopo 26 anni di detenzione, potrà chiedere la liberazione condizionale. Sarà eventualmente il tribunale di sorveglianza a disporla
LAURA BERLINGHIERIVideo La procura ha chiesto la condanna all'ergastolo per Filippo Turetta, accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin. La richiesta è stata posta al termine della requisitoria del pm Andrea Petroni nell'udienza in corso alla Corte d'Assise di Venezia. Incluse le aggravanti di premeditazione, crudeltà e stalking
Video Nel corso del processo che vede imputato Filippo Turetta per l'omicidio di Giulia Cecchettin, il pubblico ministero Andrea Petroni ha parlato anche di com'è andata la prima volta che ha visto Turetta in carcere: "Uscii dall'interrogatorio del primo dicembre con la sensazione di essere stato preso in giro" dice il pm senza usare mezz termini. "Mi ha preso in giro, ad esempio, quando mi veniva detto che il prelievo bancomat fu fatto per fare shopping nell'unico luogo dove i contanti non servono, al centro commerciale" ha aggiunto Petroni.
Video "Avevo pensato di rapire lei e successivamente, dopo qualche tempo, farle inevitabilmente del male": così Filippo Turetta, a processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin, rispondendo alle domande del pm Andrea Petroni
Video "Avevo pensato di rapire lei e successivamente, dopo qualche tempo, farle inevitabilmente del male": così Filippo Turetta, a processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin, rispondendo alle domande del pm Andrea Petroni
L’avvocato: “Dovete pronunciare una sentenza secondo legalità, non con la legge del taglione”
Laura BerlinghieriNel carcere di Verona, durante l'interrogatorio davanti al pubblico ministero, il giovane ha ricostruito l'ultima sera insieme circa un'ora
Oggi è il giorno dell’accusa nel procedimento per il femminicidio di Giulia Cecchettin
LAURA BERLINGHIERILiveblogging L’omicida: «Ero arrabbiatissimo, non volevo andasse via. Ho preso il coltello dalla macchina e l’ho rincorsa, forse l’ho preso per minacciarla. Le ho tolto il telefono per impedirle di chiedere aiuto»
a cura del nostro inviato Franco Giubilei e della redazione webLetti alcuni messaggi dell’omicida: «O ci laureiamo insieme o la vita è finita, smettila di pensare alla tua inutile carriera». La nonna di Giulia: «Meglio che non sia venuto mio figlio Gino. Si è risparmiato tutti questi particolari»
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