il casoromaPiuttosto che ingaggiare un micidiale corpo a corpo con i magistrati, foriero di molti guai, e sicuramente fuori dal comune sentire del popolo della destra, il governo di Giorgia Meloni immagina già una via di fuga dal vicolo cieco dov'è finito con le esternazioni del ministro Carlo Nordi
Timori di uno spostamento a sinistra se si saldano le correnti
ilario lombardo
il casoROMALa procura di Roma riceve una denuncia nominativa ed è tenuta ad aprire un fascicolo d'indagine. È successo ieri con la denuncia da parte di Angelo Bonelli, dei Verdi, che ha chiesto alla procura di Roma di indagare sull'operato del collega Giovanni Donzelli per il discorso in Parlamento
IL RETROSCENAFrancesco GrignettiFrancesco Olivo / ROMAGiorgia Meloni aveva deciso di non parlare, lasciando che il polverone si sgonfiasse. Ma all'ora di cena accende la tv e si sintonizza su Rete 4. La visione della trasmissione di Barbarba Palombelli, Stasera Italia, non le piace. Le sembra che il
Il Guardasigilli: «Perplesso sui tempi delle misure cautelari della Procura». Lollobrigida: provvedimenti a orologeria. E Crosetto difende Toti
Federico Capurso
Il retroscenaIlario Lombardo / ROMAIl cronoprogramma vero e proprio non c'è. C'è una prima mappa ideale sulla riforma della giustizia, alcuni punti fermi, qualche ragionamento più vago e qualche auspicio. Ma dopo tre ore di riunion, prima a due, e poi estese ad altri partecipanti, quello che emerge
Dopo premierato, autonomia e separazione delle carriere il governo ora punta a eliminare l’obbligatorietà dell’azione penale
niccolò carratelli francesco olivo
la giornataIlario LombardoINVIATO AD ALGERIC'è quel retrogusto di già visto, che quasi sconforta Giorgia Meloni. Un altro governo di centrodestra, un'altra potenziale guerra tra politica e magistratura. Silvio Berlusconi come presenza costante. Ieri, come oggi. Il passato che ritorna è l'incubo che
il retroscenaFederico Capurso / RomaL'eredità berlusconiana che grava sul centrodestra può essere difficile da gestire, specie nel rapporto con la magistratura. Anche da qui passa la discontinuità con il passato cercata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A palazzo Chigi sono convinti, in
Onu, Consiglio europeo e altri Paesi europei tra cui la Germania scettici sull’approccio della premier. L’Italia insiste nel considerare il Paese nordafricano e il suo leader Saied utile per la politica dei respingimenti
Francesco Grignetti, Ilario Lombardo