Manifesto di Ventotene, Fornaro contro Meloni: "Si inginocchi, non dileggi quegli uomini. Vergogna!"

Video Il deputato del Partito democratico Federico Fornaro, intervenuto alla Camera dopo il commento di Giorgia Meloni sul Manifesto di Ventotene, ha condannato con commozione e indignazione le parole della presidente del Consiglio. "Il Manifesto di Ventotene è riconosciuto da tutti gli storici, non - come in maniera truffaldina ha cercato di far passare la presidente - come l'inno alla dittatura del proletariato, ma come l'inno dell'Europa federale contro i nazionalisti che sono stati il cancro del Novecento." Poi, rivolto al presidente della Camera Lorenzo Fontana: "Le chiedo di ostracizzare chi dileggia la memoria di Altiero Spinelli, considerato da tutti il padre dell'Europa. Lei è il presidente della Camera: siamo qui grazie a quegli uomini e quelle donne, la presidente si inginocchi davanti a loro, altro che dileggiarli. Vergogna!" Leggi l'articolo

Meloni cita alla Camera il Manifesto di Ventotene: "Non è la mia Europa", caos in aula

Video "Non so se questa è la vostra Europa ma certamente non è la mia". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera, che in conclusione della sua replica dopo la discussione sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, ha citato alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, rivolgendosi alle opposizioni, in una fase in cui c'è stata bagarre in Aula. "Non mi è chiarissima neanche la vostra idea di Europa, perché nella manifestazione di sabato a piazza del Popolo e anche in quest'aula è stato richiamato da moltissimi partecipanti il Manifesto di Ventotene: spero non l'abbiano mai letto, perché l'alternativa sarebbe spaventosa", ha esordito in questa risposta Meloni, "contenta" di "citare testualmente" alcuni passaggi del testo scritto nel 1941 da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi.

Un manifesto "per" Ventotene. Tra sogni e rifiuti, cronache dall'isola dove è nata l'Europa

Video Tutti parlano di Ventotene, noi ci siamo stati. Per raccontare da vicino l'isola finita al centro del dibattito politico nazionale dopo le parole della premier Giorgia Meloni sul Manifesto scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, prigionieri sull'isola durante il confino fascista. Un racconto a doppio binario fra la storia di uno dei testi fondativi dell'Unione Europea e le difficoltà che l'isola vive nel presente.