Sandro Barberis / mortaraUn volantino minaccioso "dalle parole è ora di passare all'azione", è quello recapitato venerdì mattina via posta in Comune al sindaco Ettore Gerosa. Non è firmato, ma c'è il simbolo anarchico. E si invoca un'Italia senza governo capitalista e senza fascisti. Inoltre nel vol
I sindacati invocano una legge delega per la riforma del sistema carcerario
GIACOMO GALEAZZI
il casoGiuseppe SalvaggiuloLa Corte Costituzionale segna un punto a favore di Alfredo Cospito, l'anarchico detenuto al 41 bis e in sciopero della fame da sei mesi: potrà evitare l'ergastolo e ottenere uno sconto di pena. Oggi vedrà il suo avvocato Flavio Rossi Albertini, che definisce la sentenza «u
Il 55 enne è detenuto dallo scorso 5 maggio nel penitenziario di Bancali, a Sassari. Blitz di protesta nella notte a Cagliari
Video La commemorazione per i 53 anni dalla strage di piazza Fontana a Milano è iniziata tra le proteste inscenate in piazza dai centri sociali per Alfredo Cospito, l'anarchico incarcerato al 41 bis. "Non staremo zitti mentre lo Stato fascista sta per uccidere il nostro compagno Alfredo Cospito che è in sciopero della fame", ha gridato un gruppo di giovani in mezzo alla folla quando il sindaco Beppe Sala ha preso la parola dopo la deposizione delle corone davanti alla Banca Nazionale dell'Agricoltura. "Per una strage mai avvenuta e senza prove si trova al 41 bis. Un regime che deve finire per tutti i detenuti che sono rinchiusi e che non non sono tutti mafiosi", hanno urlato.
Carlo Arnoldi, ex presidente dell'associazione dei familiari delle vittime di pizza Fontana ha preso la parola per ricordare che "noi siamo qua per ricordare i nostri morti che sono morti lì dentro in quella banca 53 anni fa. Basta, andate a casa, noi siamo qui per ricordare i nostri morti".
Un concetto rafforzato dal sindaco Sala che ha ripreso la parola per proseguire con il suo intervento. "Io chiedo rispetto, non tanto per me, ma per i parenti dei morti. Contestate pure me ma non i parenti dei morti che hanno vissuto un dolore vero, ben superiore a quello che state vivendo in questo momento”.
di Edoardo Bianchi
Tra testi ammessi anche Nordio e Donzelli. Il processo è a carico del sottosegretario alla Giustizia che lo vede accusato di rivelazione del segreto d'ufficio in relazione alla vicenda dell'anarchico Alfredo Cospito
Video Dall'alba due militanti anarchici del "Gallipetes Occupato" si trovano in cima alla gru di un cantiere per lavori al Teatro alla Scala, a Milano, per protestare contro il regime carcerario duro al 41 bis e contro l'ergastolo ostativo. Dalla cabina i due manifestanti, un uomo e una donna, hanno srotolato lo striscione "41bis=tortura" in solidarietà agli anarchici Alfredo Cospito, Juan Antonio Sorroche e Ivan Alocco. L'ARTICOLO Milano, in piazza Scala coppia di anarchici occupa gru: protesta contro il regime 41 bis per Alfredo Cospito
Arriva in commissione Giustizia la proposta di un gruppo di deputati per eliminare gli articoli del codice penale approvati nel 2017. Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Tommaso Foti: «Non vogliamo abrogare il reato, solo tipizzarlo in modo nitido»
Simona Buscaglia
il casoFrancesco GrignettiMonica Serra / roma-milanoÈ il giorno di una prima svolta, nel caso Cospito. A sbrogliare una matassa che rischiava di diventare inestricabile arriva al mattino la richiesta dei medici di Sassari di trasferire il detenuto, dopo 103 giorni di sciopero della fame. Scrivono i
Il casoSerena Riformato / RomaDa quasi cento giorni Alfredo Cospito è in sciopero della fame contro il 41bis al quale è sottoposto nel carcere di Bancali a Sassari, e il corpo comincia a cedere. Nella notte fra mercoledì e giovedì, il detenuto è caduto nella doccia a causa di un crollo di pressione,