Ilario Lombardo / romaUn attimo dopo che Matteo Renzi ha finito di parlare al Quirinale, Giuseppe Conte è già al telefono. Sente ministri e leader di Pd e M5S. «Ha citato appositamente il governo istituzionale - è la sintesi del suo ragionamento -. È chiaro che intende logorarmi, per poi puntare a q
il casoNiccolò Carratelli / ROMACompatti, almeno ufficialmente, e silenziosi. I telefoni dei renziani ieri squillavano a vuoto, ordine di scuderia: limitare le dichiarazioni e, di conseguenza, i distinguo. Tutti rimandano al comunicato di Italia Viva diffuso dopo la riunione dei gruppi parlamentari
Il retroscenaFabio Martini / romaIn queste ore la domanda di Giuseppe Conte agli interlocutori più fidati scatta puntuale: «Ma il Pd? Cosa vuole fare il Pd?». Nel suo studio a palazzo Chigi, il presidente del Consiglio in queste ore indugia spesso con i suoi interlocutori sulle intenzioni dei Dem. C
Ilario Lombardo / ROMAA raccontarla anche solo due anni fa, la storia che il M5S era sul punto di sedersi al governo con Lorenzo Cesa, nessuno ci avrebbe creduto. Eppure stava per succedere davvero: solo l'inchiesta della procura antimafia di Catanzaro ha frenato un'alleanza che avrebbe regalato un'
il casoNiccolò Carratelli / ROMATra meno di una settimana potrebbe saltare tutto. Lo ripetono in molti, in realtà soprattutto quelli che ci sperano: renziani ortodossi ed esponenti di centrodestra. Il governo senza Italia Viva può andare sotto quando in Parlamento si voterà sulla relazione del minis
Ilario Lombardo / ROMANel suo autoisolamento Giuseppe Conte si tiene informato. Legge i giornali, le agenzie, raccoglie lamentele e ricostruzioni di queste convulse ore di spaesamento in casa 5 Stelle, lo fa con curiosità ma anche con un po' di fastidio. Non gli fa piacere leggere fonti anonime rife
IL RETROSCENAIlario Lombardo/RomaE così si tornerebbe al vecchio «uno vale uno», e cioè: uno vale l'altro. Beppe Grillo in una battuta ha virtualmente decapitato il M5S mentre i diretti interessati, proprietari delle teste finite sotto la ghigliottina delle regole, non ne sapevano nulla. Ma soprattu
Federico Capurso / ROMAA sentire Mariolina Castellone, capogruppo dei Cinque Stelle in Senato, di fronte a questa crisi, per il Movimento, «tutte le opzioni sono ancora sul tavolo». In altre parole, non c'è una linea. O meglio, non c'è una posizione che sopravviva più di 24 ore. Prima Giuseppe Conte
il retroscenaIlario Lombardo / romaOggi lo chiamano comitato direttivo, ieri quando ci si abbelliva con il vocabolario della Rivoluzione francese, si chiamava direttorio. L'80 % degli attivisti grillini ha preferito una governance di cinque membri al leader unico. I votanti sono stati davvero pochi,
Alessandro Di Matteo /ROMABasta riavvolgere il filmato della giornata di ieri per capire quanto sia stata sofferta, per Giuseppe Conte, la decisione di annunciare le proprie dimissioni da premier. Non si fidava, e non si fida, il presidente del Consiglio dei tanti inviti a fermarsi prima dello schia