Video Dal 19 giugno, dal treno pendolari delle 5.40 per Pavia, è ripresa regolarmente la percorrenza giornaliera sulla linea ferroviaria Pavia-Alessandria, bloccata da mercoledì a seguito dell'urto della benna di un grande escavatore contro il ponte ferroviario posto sulla circonvallazione-nord, a poche centinaia di metri dalla stazione di Sannazzaro. Le corse sono tornate normali in vista delle opere di ripristino del viadotto rimasto lesionato. RFI ha lavorato nella giornata di giovedì per le verifiche sulla stabilità del viadotto. Ed è stato realizzata da terra sino all'impalcato, una grande catasta di travi in legno con la funzione di mantenere stabile la struttura. Ieri è rimasta invece ancora chiusa al traffico veicolare la corsia della circonvallazione che porta alla rotatoria verso Ferrera e Scaldasole. I rilievi tecnici effettuati da RFI hanno confermato che la struttura ha subito danni rilevanti; gravemente danneggiato l'impalcato su cui transitano quotidianamente 25 treni pendolari e i convogli-merci da e per la vicina raffineria Eni. Il transito dei treni è comunque provvisorio. I tecnici di RFI prevedono il blocco dei convogli in tempi diversi quando i lavori di ripristino saranno avviati. La corsia stradale sarà riaperta non appena Anas darà il benestare per il transito. E proprio all'altezza della chiesetta della Madonna di Loreto, a ridosso del passaggio a livello per Ferrera (unica alternativa viabilistica verso la circonvallazione-nord) e nord) si formano da mercoledì scorso, ingorghi continui per la presenza contemporanea di autobotti da e per l'azienda petrolifera. (video: Alex Morandi)
Video Assalto con esplosivo nella notte alla filiale della Banca Popolare di Milano di Sartirana in via Cavour. Il colpo, messo a segno tra sabato e domenica, ha fruttato ai malviventi un bottino inferiore alle attese a causa della violenza della deflagrazione, che ha disperso parte del denaro all’esterno dell’istituto di credito. In tutto rubati circa 4.500 euro. Secondo una prima ricostruzione, ad agire sarebbe stato un gruppo composto da quattro o cinque persone, giunte in via Cavour a bordo di due automobili. Il commando avrebbe preso di mira lo sportello bancomat utilizzando la cosiddetta tecnica della “marmotta”, un metodo ormai noto alle forze dell’ordine e già impiegato in numerosi assalti compiuti negli ultimi anni nel Nord Italia. I banditi hanno introdotto un tubo all’interno dell’apparato automatico e, attraverso questo, hanno fatto confluire il materiale esplosivo. Pochi istanti dopo è avvenuta la detonazione. L’esplosione si è rivelata però molto più potente del previsto: oltre a danneggiare il bancomat, ha infatti proiettato le banconote in varie direzioni, disseminandole davanti all’ingresso della banca e nelle immediate vicinanze. Nel caos seguito allo scoppio, i responsabili sono riusciti a raccogliere soltanto una parte del contante custodito nello sportello. Diverse banconote sono rimaste a terra e sono state successivamente recuperate dagli investigatori. Le prime verifiche indicano che circa cinquemila euro sono stati rinvenuti davanti alla filiale, mentre la somma effettivamente sottratta ammonterebbe a circa 4.500 euro. Dopo aver raccolto il denaro recuperabile, i malviventi si sono dati alla fuga prima dell’arrivo delle pattuglie. Sul posto sono intervenuti gli addetti alla vigilanza privata e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per identificare i componenti della banda e ricostruire con precisione tutte le fasi dell’azione criminale. Gli investigatori stanno ora esaminando eventuali immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona e raccogliendo ogni elemento utile alle indagini. L’episodio si inserisce nella lunga serie di assalti ai bancomat realizzati con esplosivi che negli ultimi anni hanno interessato numerosi centri anche in provincia di Pavia. (video: Alex Morandi)
Sandro Barberis
Video Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, ha aperto a Mede una mostra fotografica per celebrarne l'ottantesimo anniversario. La mostra è stata realizzata in collaborazione con Gli amici della biblioteca, il consiglio comunale dei ragazzi, Anpi. Per una settimana le foto saranno esposte in via Verdi, a poca distanza da piazza Repubblica. (video: Alex Morandi)
Video I Carabinieri della Stazione di Sannazzaro hanno recuperato il defibrillatore rubato all’Istituto comprensivo “Montanari”. Il dispositivo era stato sottratto dalla struttura scolastica di via Jacopo Sannazzaro 6 e il furto era stato denunciato dal dirigente scolastico. Il ritrovamento è avvenuto nella notte dell’11 maggio, durante un controllo nel vicino comune di Mezzana Bigli (PV). I militari hanno fermato una donna di origini peruviane, già nota alle forze dell’ordine, e durante le verifiche hanno trovato il dispositivo sanitario in suo possesso.
Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricondurre il defibrillatore a quello rubato alla scuola. La donna è stata denunciata a piede libero per ricettazione. L’apparecchio è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Dopo il completamento delle procedure previste, potrà essere restituito all’istituto e tornare a disposizione della comunità scolastica.
Video: Alex Morandi
Video Il mondo produttivo e commerciale di Mede ha celebrato la 23esima edizione del premio “Fedeltà al lavoro”, svoltasi in piazza della Repubblica il 2 maggio scorso. Video: Alex Morandi
Video A Pieve del Cairo, il 19 aprile, il motoclub Caiman ha donato un defibrillatore alla città. Video: Alex Morandi
Video “Crescere Libera – Educare al rispetto, costruire il futuro” è stato molto più di un semplice incontro pubblico: una serata di confronto dedicata all’educazione affettiva, alla prevenzione della violenza di genere e alla costruzione di relazioni sane fin dall’infanzia. L’evento, ospitato al teatro Besostri di Mede, ha coinvolto istituzioni, scuola, università e realtà del territorio unite da un obiettivo comune: formare cittadini più consapevoli e rispettosi. Tra gli interventi più significativi, quello di Laura Girani, in rappresentanza di Sit Pharma, azienda con sede a Mede che ha sostenuto il progetto fin dall’inizio. (Video: Alex Morandi)
Video La grandinata della notte fra 29 e 30 maggio ha dimezzato le cipolle rosse in campo a Breme. A una prima valutazione, l’Associazione dei produttori di cipolla rossa Deco, forte di ventun coltivatori, stima in circa il 60% la produzione compromessa, ma una valutazione più approfondita sarà effettuata nelle prossime ore e discussa nella riunione convocata per giovedì 4 giugno. Ma un dato è certo: la Sagra della cipolla rossa, in calendario dal 12 al 21 giugno, si farà comunque. Lo assicura Francesco Berzero, presidente dell’associazione e consigliere comunale. «Purtroppo – dice Berzero –, la grandine ha messo in ginocchio sei dei dieci ettari, circa 140 pertiche milanesi, inseriti nella zona a Denominazione comunale d’origine (Deco): in termini di quantità parliamo di circa 1.200 quintali su duemila. È un vero peccato perché l’annata si preannunciava molto buona, così come la qualità degli ortaggi: in ogni caso, il conferimento del prodotto alla sagra promossa dalla Polisportiva non subirà ritardi o contrazioni. Al contrario, la vendita diretta durante la stessa sagra e nei giorni successivi sarà inevitabilmente ridotta del 50%: nell’ultima riunione è stato deciso che un chilogrammo di cipolle rosse Deco sarà venduto al prezzo di 3 euro». In queste ore i produttori sono in campo per verificare la reale entità del danno e capire quante fra le cipolle danneggiate potranno comunque essere utilizzate per le confetture e i trasformati. Ma l’Associazione dei produttori di cipolla rossa Deco non si dà per vinta. «Siamo sempre il presidio più numeroso fra quelli costituiti da Slow food in Lombardia – chiarisce Berzero –. E non va mai dimenticato che la nostra è una storia millenaria, da quando alla fine del X secolo le prime cipolle furono coltivate qui dai monaci benedettini fuggiti dall’abbazia della Novalesa». Nel giugno 2008 il Comune istituì il marchio Deco per tutelare una produzione di nicchia tipica della Lomellina, facendo tesoro della sua biodiversità. A seguire, nel novembre 2014 la cipolla rossa è stata la prima varietà orticola da conservazione di tutta la Lombardia a essere iscritta nel Registro nazionale. (Video: Alex Morandi)
Umberto De Agostino
Video Castellaro de’ Giorgi ha vissuto ieri una giornata di intensa partecipazione e profondo raccoglimento nel ricordo di Vincenzo Terzano e Francesco Bellinzona, i due Carabinieri Reali caduti nell’adempimento del dovere il 18 giugno 1926. A cento anni dal loro sacrificio, il Comune, in collaborazione con la sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Mortara e con l’Istituto del Nastro Azzurro, ha promosso una solenne cerimonia commemorativa che ha coinvolto cittadini, autorità civili e militari.Le celebrazioni si sono aperte con la deposizione di un omaggio floreale davanti ai cippi che ricordano i due militari uccisi da malviventi il 4 luglio 1926. Successivamente il corteo si è trasferito nella piazza principale del paese, dove sono state inaugurate due nuove targhe commemorative: una dedicata ai caduti di tutte le guerre e una intitolata alla memoria di Terzano e Bellinzona. Particolarmente suggestiva la cerimonia militare, impreziosita dalla presenza di un picchetto armato, di militari in Grande Uniforme Speciale e dalla Fanfara dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Chivasso, che ha sfilato in uniforme storica. A conferire ulteriore rilievo istituzionale all’evento sono stati il comandante della Legione Carabinieri Lombardia, generale di divisione Giuseppe De Riggi, e il comandante provinciale di Pavia, colonnello Pantaleone Grimaldi. Nel suo intervento, il generale De Riggi ha ricordato il coraggio e il senso del dovere dei due giovani carabinieri.Momento particolarmente toccante è stata la lettura della motivazione della Medaglia d’Argento al Valor Militare concessa alla loro memoria.La giornata si è poi conclusa con la celebrazione della messa, officiata dal cappellano militare frate Cesare Bedognè, e con un ultimo omaggio ai caduti a Mede. (video: Alex Morandi)
Video Zeme ha celebrato il beato Teresio Olivelli. L'evento annuale si è tenuto il 20 aprile in piazza Matteotti ed è stato promosso dalla federazione provinciale dell'istituto del Nastro azzurro, oltre che da provincia, Comune, dalla parrocchia e dalla pro loco di Zeme. Olivelli, beatificato otto anni fa, visse nel Paese dal 1923 al 1926. Video: Alex Morandi