Grazia Longo / ROMAPer un eventuale processo sulle torture e l'omicidio di Giulio Regeni, avvenuti nel gennaio 2016, bisognerà attendere il 10 ottobre. All'udienza preliminare di ieri mattina, infatti, il gup Roberto Ranazzi non ha potuto far altro che sospendere il procedimento e rimandarlo appunto
La stretta di mano a Sharm el-Sheikh sancisce la normalizzazione dei rapporti dopo l’omicidio Regeni
Francesco Olivo
il retroscenaFrancesca SforzaAnche senza la firma del generale Khalifa Haftar all'accordo sulla tregua stilato dai russi, la partita diplomatica sullo scacchiere libico non si ferma: si punta a un cessate il fuoco di fatto e alla Conferenza di Berlino, il 19 gennaio, come momento essenziale per ceme
il retroscenaFrancesca Sforza«Tra le varie opzioni sul tavolo c'è sicuramente quella di un gruppo di interposizione dell'Onu, ma ne discuteremo a Berlino». Il premier Giuseppe Conte, nel corso della sua visita a Ankara per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha colto l'occasione per
Grazia LongoROMA. La paura è che possa essere «un nuovo caso Regeni». L'arresto, al Cairo, di uno studente e attivista egiziano di 27 anni, che frequenta un master all'Università di Bologna, mette in allarme Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, preoccupato «delle torture a cui può ess
di GIANCESARE FLESCA Se è davvero impossibile prevedere chi uscirà vittorioso dallo scontro epocale in atto all'interno del mondo arabo, si può invece dare per certo chi al momento ne è lo sconfitto. Il grande perdente della crisi in Medio Oriente e dintorni al momento sembra proprio Barac
di GIANCESARE FLESCA Se è davvero impossibile prevedere chi uscirà vittorioso dallo scontro epocale in atto all'interno del mondo arabo, si può invece dare per certo chi al momento ne è lo sconfitto. Il grande perdente della crisi in Medio Oriente e dintorni al momento sembra proprio Barac
di GIANCESARE FLESCA Se è davvero impossibile prevedere chi uscirà vittorioso dallo scontro epocale in atto all'interno del mondo arabo, si può invece dare per certo chi al momento ne è lo sconfitto. Il grande perdente della crisi in Medio Oriente e dintorni al momento sembra proprio Barac