Metropolis Extra/428 - La leonessa Auci: "Scrivo, riscrivo e rileggo a voce alta. Altro che facile. Una scemenza negare il premio a Shibli"

Video I mestieri di casa e i suoi allievi "scafazzati"; i proverbi siciliani e il tempo lento della sua terra. Stefania Auci racconta a Giulia Santerini la sua prima vita da cancelliera a Firenze, con due bimbi e il marito a Palermo. La seconda, da insegnante di sostegno in Sicilia, quando allo stipendio ha preferito gli affetti. La terza vita, da autrice, dieci anni di gavetta e poi il successo mondiale (rifiutato da un grande editore) de I leoni di Sicilia (Nord) bissato dall'Inverno dei leoni.    Ora la sua saga è diventata una serie tv diretta da Paolo Genovese (su Disney+ dal 25 ottobre) con tanto di presentazione alla Festa del Cinema. La scrittrice professoressa non lascia la scuola, in quartiere difficile di Palermo, e non si monta la testa. Ma ha qualcosa da dire a chi l'ha accusata di scrivere troppo "facile". E anche a chi alla Buchmesse ha negato il premio LiBeraturpreis alla scrittrice palestinese Adania Shibli e al suo Il male minore (La nave di Teseo).   "Metropolis Extra, qualcosa di personale" è l'appuntamento del giovedì per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche