Secondo Anastasia Garina «è stato un processo di matrice politica secondo tutti i parametri, in cui il giudice riceve dei compiti dall’alto e li deve eseguire»
Giovanni Pigni
Le autorità parlano di «irregolarità» nel 15% delle firme a sostegno della sua candidatura. Molti dubitano che il regime lo farà partecipare alle elezioni
Giuseppe Agliastro
Sullo schianto aereo di Prigozhin: «Le élite non tollerano alcuna slealtà»
Orlando Trinchi
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: «La sfida più importante è quella della natalità, più importante dell’approvvigionamento energetico e delle riforme istituzionali»
FABIO MARTINI
Secondo Ovd-Info, il regime di Putin ha fermato o arrestato 20.000 persone per essersi schierate contro l’invasione dell’Ucraina
Giuseppe Agliastro
Video Gigantesca rissa nel finale di Zenit San Pietroburgo-Spartak Mosca, ultimo match della fase a gironi della Coppa di Russia. Al termine dei tempi regolamentari della sfida poi finita ai calci di rigore (e vinta dalla squadra di San Pietroburgo, che così si è qualificata per i play-off) si è scatenata una mega rissa, iniziata con il litigio tra Promes, n. 10 dello Spartak, e il terzino dello Zenit Barrios. Da lì in poi, le due squadre e gli staff quasi al completo hanno iniziato un "tutti contro tutti" che ha coinvolto una settantina di protagonisti. L'arbitro Vladimir Moskalev alla fine ha espulsosei giocatori, tre per parte: Rodrigao, Barrios e Malcom dello Zenit, Nicholson, Sobolev e il portiere di riserva Selikhov per lo Spartak.
Polemiche: chi fa lavori civili viene dipinto come poco coraggioso
Giovanni Pigni
Un commento assai esplicito del presidente russo al Forum Valdai sulle possibili cause dell’esplosione del loro aereo riaccende la reazione feroce dei combattenti storici nelle chat
jacopo iacoboni
Secondo il collettivo The Insider, il figlio del capo di Wagner è intenzionato a riscuotere immediatamente anche gli enormi crediti di Prigozhin con il Ministero della Difesa russa
jacopo iacoboni
È l’unico candidato che si dice contrario alla guerra in Ucraina, in una competizione elettorale altamente controllata, che tra il 15 e il 17 marzo avrà un esito certo, la riconferma dello Zar
Tommaso Carboni