la giornataMonica Serra / MILANODribbla le polemiche, evita i cronisti con un secco «no comment», ma l'uomo del giorno (e del governo) adesso è lui. Carlo Nordio, blindato nelle ultime ore dalla maggioranza, si limita a dire: «La riforma ora passa al Parlamento e sarà il Parlamento nella sua sovrani
il casoFrancesco Grignetti /ROMAE allora, se il Quirinale stavolta sarà rosa, la partita sembra giocarsi su tre nomi: Elisabetta Belloni, un pelo sopra le altre, e poi Marta Cartabia e Paola Severino. Tre lady della Repubblica. Tre donne che nel loro campo non hanno nulla da dimostrare, e che hanno
il retroscenaFrancesco Grignetti / romaNelle stanze della ministra Marta Cartabia sta prendendo corpo la giustizia che verrà. Un intervento complesso, su più piani, evitando quello che lei stessa ha definito «l'equivoco per il quale l'obiettivo di una giustizia più effettiva ed efficiente, oltre che
il retroscenaFrancesco SpiniINVIATO A CERNOBBIO (COMO)Ventinove secondi di applausi al primo round, poi 8, quindi 11 e infine 7 tra domande e repliche. E capisci perché Carlo Calenda è tra i primi ad arrivare e anche tra gli ultimi ad andarsene: qui, a Cernobbio, nelle cinque stelle lusso di Villa d
Monica Serra/MILANO Tutti assolti «perché il fatto non sussiste». Dopo tre anni di udienze si conclude così in primo grado il processo per quella che la procura di Milano aveva definito «la più grande tangente di sempre»: un miliardo e 92 milioni di dollari che Eni e Shell avrebbero pagato per acqui
ROMAIl governo trema intorno alla definizione di chi dovrà gestire le risorse del Recovery fund, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede cerca di giocare d'anticipo. Vuole «impedire la dispersione e l'accaparramento criminale» della montagna di soldi in arrivo dall'Europa per fronteggiare l'eme
Domenico AgassoCITTÀ DEL VATICANOAlla prima udienza del processo che può cambiare la storia del Vaticano, con gli occhi del mondo puntati addosso il cardinale Becciu si presenta nel Tribunale d'Oltretevere in spirito di «obbedienza al Papa: ha voluto che venissi a processo, eccomi», esclama dopo le
Niccolò CarratelliIlario Lombardo Oggi è il giorno in cui il Conte Ter nasce, o muore. Pd, M5S, Leu, il neonato gruppo dei responsabili, tutti i partiti che sostengono la maggioranza uscente, tranne Italia Viva, chiedono di accelerare e di chiudere un accordo sul programma entro la giornata. Roberto
ROMA. Giuseppe Conte nega di lavorare a un suo "governo ter". Matteo Renzi smentisce di voler essere lui a rompere. Ma tra i due prosegue una partita che rischia di far saltare l'esecutivo. Il giorno dopo lo strappo dei renziani in Consiglio dei ministri, nessuno apre formalmente la crisi.«Porte ape
il retroscenaNiccolò Carratelli / romaIl riferimento è Carlo Azeglio Ciampi. Il mentore, l'uomo che lanciò Mario Draghi sulla scena pubblica, nel 1991, proponendolo a Guido Carli come direttore generale del Tesoro. Il modello che il premier incaricato potrebbe scegliere è proprio il governo presiedu