Francesco Olivo / RomaDentro Forza Italia c'è una convinzione generalizzata: appena Tajani avrà giurato come ministro, partirà la corsa alla sua sostituzione come coordinatore del partito. E a sostituirlo sarà Licia Ronzulli, che Giorgia Meloni non ha voluto come ministro e che adesso si può rivelar
Alessandro BarberaINVIATO A RIMINIC'è chi accarezza la platea dicendo di aver imparato di più come cameriera che come parlamentare (Giorgia Meloni), e chi si scaglia «contro ogni devianza» (Matteo Salvini). C'è chi sottolinea di essere «l'unico leader a non aver messo il proprio nome sul simbolo ele
Francesco Olivo / ROMAQuando si è trovato davanti Mario Draghi, Matteo Salvini ha voluto fare un chiarimento: «Caro presidente, il problema non sei tu». Dopo la premessa però sono arrivate le accuse: «Non ci fidiamo più di questo parlamento di voltagabbana e di traditori. Non vogliono gli interessi
l'intervistaAmedeo La Mattina / romaFinalmente il centrodestra ha riaperto un canale di comunicazione con il governo. A Palazzo Chigi si sono presentati Giorgia Meloni, accompagnata dal capogruppo Lollobrigida, Matteo Salvini, Antonio Tajani che rappresentava Silvio Berlusconi, e Maurizio Lupi per N
ROMAEccolo Silvio Berlusconi, sceso a Roma con tutto il suo carico di indignazione. È pomeriggio quando Matteo Salvini lo raggiunge a Villa Grande, per un incontro a due improvvisato, senza Giorgia Meloni. «Sono stanco delle sue rigidità», si sfoga il leader azzurro. La giornata si è già complicata
PALERMO Fatto e crollato. In sei giorni un’opera stradale in Sicilia ha battuto due record: l’anticipo di tre mesi sulla consegna dei lavori (avvenuta il 23 dicembre anzichè nel marzo successivo come prevedeva il contratto) e la chiusura per crollo, poco dopo, di un pezzo di quella stessa
il retroscenaNiccolò Carratelli Francesco Olivo / Roma Almeno cinque ministeri, al pari della Lega, anche se non quelli auspicati. Dal faccia a faccia di via della Scrofa Silvio Berlusconi esce con un accordo quasi fatto, ma senza strappare a Giorgia Meloni le caselle più ambite: la Giustizia, che l
ROMALo show in procura dell'ambasciatore Sergey Razov ha avuto un effetto: politica e istituzioni fanno quadrato a difesa della libertà di stampa. Mario Draghi lo ha spiegato al termine del Consiglio europeo: «Da noi c'è la libertà di stampa e si sta molto meglio». La mossa del diplomatico di Putin
ROMA Il governo scende in campo per allontanare lo spettro licenziamenti in Meridiana e l’azienda revoca la procedura di mobilità per i 1.634 dipendenti coinvolti. È questo l’esito del tavolo istituzionale convocato dai ministri del Lavoro e dei Trasporti, Giuliano Poletti e Maurizio Lupi,
ROMA Il governo scende in campo per allontanare lo spettro licenziamenti in Meridiana e l’azienda revoca la procedura di mobilità per i 1.634 dipendenti coinvolti. È questo l’esito del tavolo istituzionale convocato dai ministri del Lavoro e dei Trasporti, Giuliano Poletti e Maurizio Lupi,